La Giunta Capitolina ha approvato il Piano Economico-Finanziario (PEF) per il ciclo dei rifiuti del quadriennio 2026-2029, definendo anche le tariffe Tari per il 2026. Questo importante provvedimento stabilisce i costi di gestione riconosciuti ad AMA ogni due anni ed è stato redatto secondo il Metodo Tariffario Rifiuti (MTR) stabilito da ARERA. Tale metodologia prevede la determinazione dei costi a consuntivo di due anni precedenti, nota come “regola dell’a-2”, e include un tasso di rivalutazione annuale minimo dell’1,8%.

Sebbene il piano si basi su dati economici risalenti a due anni prima, sono stati attentamente considerati gli aumenti di costo intervenuti nel frattempo.

Tra questi figurano l’inflazione, l’incremento dei costi operativi essenziali come carburante ed energia, il rinnovo del contratto collettivo nazionale di settore e il maggiore onere per lo smaltimento presso gli impianti presenti nella Regione Lazio. Il costo complessivo stimato ammonta a 921,3 milioni di euro per il 2026, per poi salire a 930,2 milioni nel 2027. Questi valori rappresentano un incremento significativo, rispettivamente del 7% e dell’8%, rispetto agli 862 milioni di euro registrati nel PEF del 2025.

Aumenti Tari e potenziamento dei servizi

Per il 2026, la Tari subirà un aumento medio di circa il 5,19% per le utenze domestiche e del 5,20% per quelle non domestiche. Questo adeguamento tariffario è tuttavia affiancato da un robusto piano di potenziamento dei servizi sul territorio.

L’Amministrazione ha previsto un massiccio piano di investimenti, l’estensione della raccolta differenziata e la digitalizzazione dell’intero ciclo di gestione dei rifiuti. Un fattore cruciale che ha permesso di contenere l’impatto sui contribuenti è stato il recupero di oltre 60 milioni di euro di evasione nel 2025, risorse che sono state direttamente detratte dal gettito richiesto ai cittadini, alleggerendo così il carico fiscale.

Integrazione con il Piano Regionale dei Rifiuti

Il Piano Economico-Finanziario di Roma Capitale si inserisce in un contesto più ampio, rappresentato dal nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR Lazio 2026-2031), recentemente approvato dalla Giunta Regionale del Lazio.

L’obiettivo primario del piano regionale è raggiungere la completa autosufficienza per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti all’interno della regione. Il PRGR Lazio ingloba integralmente il Piano di Gestione dei Rifiuti di Roma Capitale, includendo le previsioni per nuovi impianti di trattamento gestiti da AMA, quali due biodigestori e due piattaforme dedicate al recupero di carta e plastica, oltre al termovalorizzatore di Acea Ambiente.