Il Rapporto nazionale Invalsi 2026 ha mostrato che le scuole medie valdostane si posizionano tra le migliori d'Italia. Le competenze degli studenti e l'alto livello di preparazione digitale sono allineati ai migliori standard delle regioni del Nord.
Nonostante questi risultati, il tasso di abbandono scolastico in Valle d'Aosta è elevato, al 10,4%, superando la media nazionale dell'8,2%. Una criticità che richiede interventi mirati contro la dispersione scolastica esplicita.
Dispersione implicita e quota di eccellenze
Il Rapporto Invalsi 2026 segnala un miglioramento nazionale della dispersione implicita (studenti che completano gli studi senza raggiungere competenze adeguate).
Per il secondo ciclo, scende dall’8,7% (2025) al 6,3% (2026). In Valle d’Aosta, il valore è del 2,5%, il quarto migliore su base nazionale.
Parallelamente, la quota di eccellenze tra gli studenti cresce: a livello nazionale sale al 13,1%, mentre in Valle d’Aosta raggiunge il 17,6%. Questo dato è in linea con il quadro generale delle regioni del Nord Italia, confermando un nucleo significativo di studenti con competenze elevate.
Le dichiarazioni dell’assessore regionale
L’assessore regionale all’istruzione, Erik Lavevaz, ha commentato i risultati: "I dati Invalsi confermano che la nostra scuola possiede basi solide, soprattutto nella secondaria di primo grado". Ha aggiunto che "il dato sulla dispersione esplicita ci impone una riflessione pragmatica, perché non possiamo accontentarci: vogliamo tradurre questi indicatori in azioni concrete, rafforzando il sostegno agli studenti a rischio e potenziando le competenze chiave per garantire a tutti i nostri giovani un futuro competitivo e consapevole".
In sintesi, il Rapporto nazionale Invalsi 2026 rivela una realtà scolastica valdostana con eccellenze e solida preparazione. Tuttavia, è impegnata ad affrontare la sfida della dispersione scolastica, con l’obiettivo di migliorare i risultati e offrire maggiori opportunità agli studenti.