La Giunta regionale del Molise ha espresso profonde perplessità riguardo al Programma operativo sanitario 2026‑2028, predisposto dal commissario alla sanità Marco Bonamico. Con un atto di indirizzo politico di significativa importanza, l’esecutivo regionale ha formalmente invitato il commissario a rivedere sia il documento sia le sue modalità di esecuzione, sottolineando la necessità impellente di un adeguamento sostanziale rispetto alle reali esigenze della popolazione molisana e ai livelli essenziali di assistenza (LEA) prescritti per legge. Tale richiesta mira a garantire una pianificazione più efficace e rispondente alle specificità del territorio.

Le motivazioni alla base della richiesta di revisione

La decisione della Giunta arriva dopo aver preso atto dei numerosi ricorsi presentati da cittadini e enti locali molisani, espressione di una diffusa e sentita contrarietà ai contenuti del programma. A ciò si aggiungono i provvedimenti cautelari negativi emessi in sede giurisdizionale, che hanno ulteriormente rafforzato la posizione dell’esecutivo regionale. La Giunta ha evidenziato che "l’articolazione del programma contiene diversi elementi di criticità circa la concreta capacità del provvedimento di assicurare le prestazioni sanitarie ai cittadini della Regione Molise, a partire dagli stessi livelli essenziali di assistenza prescritti per legge".

Secondo l’esecutivo, tali criticità derivano da un’istruttoria ritenuta non coerente con i dati socio‑economico‑sanitari regionali, le reali esigenze degli assistiti, le prescrizioni programmatorie statali e regionali, nonché con il quadro dei risultati d’esercizio del Servizio sanitario nazionale nel periodo 2015‑2025. In sintesi, il Piano operativo sanitario (POS) nella sua attuale formulazione, non consentirebbe il raggiungimento dell’obiettivo primario della tutela della salute dei molisani, compromettendo l'efficacia del sistema sanitario regionale.

Contesto amministrativo e sviluppi futuri

Il Programma operativo sanitario 2026‑2028, approvato con decreto commissariale n. 62 del 29 aprile 2026, rappresenta lo strumento principale di pianificazione della sanità regionale.

La netta presa di posizione della Giunta regionale, formalizzata con una delibera di indirizzo politico, si inserisce in un contesto di contenzioso amministrativo già avviato davanti al Tar Molise da numerosi Comuni e soggetti interessati. Le udienze cautelari relative a questi ricorsi sono fissate per il prossimo 15 luglio, un appuntamento cruciale che potrebbe determinare significative evoluzioni nell'iter di approvazione e attuazione del programma.

La Giunta ha ribadito con fermezza che il POS, nella sua attuale formulazione, "non consente il raggiungimento dell’obiettivo della tutela della salute dei molisani" e ha richiesto una revisione che tenga conto delle specificità regionali e delle prescrizioni normative vigenti, garantendo una maggiore aderenza alle necessità del territorio e un'effettiva erogazione dei servizi.

Il ruolo della Regione Molise nella programmazione sanitaria

La Regione Molise, in conformità con la normativa nazionale, detiene un ruolo centrale e strategico nella programmazione e nell’organizzazione dei servizi sanitari sul proprio territorio. Attraverso atti di indirizzo politico e una stretta collaborazione con il commissario ad acta, la Giunta regionale è chiamata a definire le strategie più efficaci per garantire i livelli essenziali di assistenza (LEA) e la tutela della salute dei cittadini, operando in coerenza con le direttive statali e le specifiche esigenze locali. Questo impegno è fondamentale per assicurare un sistema sanitario efficiente e accessibile a tutti i residenti.