Un uomo di 50 anni, Antonio Bevilacqua, è stato fermato nella notte del 16 luglio 2026 con l'accusa di tentato omicidio. Il fermo segue una sparatoria avvenuta il giorno precedente, il 15 luglio, nella tarda mattinata a San Severo, in provincia di Foggia. L'episodio si è verificato poco prima delle 13 in piazza Allegato, una zona centrale della città, nei pressi di un bar. Il principale obiettivo dell'agguato sarebbe stato un cittadino marocchino, con il quale Bevilacqua aveva avuto un litigio la sera precedente e una successiva discussione nella mattinata stessa.

Durante la sparatoria, che ha visto l'esplosione di sette colpi di arma da fuoco, sono rimaste ferite tre persone. Il cittadino marocchino, bersaglio dell'aggressore, versa in gravi condizioni ed è ricoverato in rianimazione presso il policlinico di Foggia. Gli altri due feriti sono cittadini italiani, colpiti di striscio dai proiettili mentre si trovavano casualmente nei pressi del luogo dell'agguato. Le loro condizioni non sono gravi e risultano estranei alla vicenda.

I sospetti su Bevilacqua, che ha problemi di deambulazione e si muove su una carrozzina elettrica, si sono concentrati fin dai minuti successivi all'evento. I carabinieri hanno perquisito la sua abitazione e lo hanno sottoposto alla prova dello stub.

Il fermo è stato poi disposto nella notte, con il trasferimento dell'uomo nel carcere di Foggia. Bevilacqua ha piccoli precedenti.

Le indagini e il movente ancora da chiarire

Le indagini, coordinate dalla procura, sono in corso per chiarire con precisione il movente della sparatoria. Al momento, la ragione dell'aggressione non è stata ancora definita. È stato confermato che i due cittadini italiani feriti erano lì per caso e sono estranei alla vicenda. L'obiettivo dell'autore sarebbe stato esclusivamente il cittadino marocchino, con cui aveva avuto un alterco il giorno precedente. Le condizioni di quest'ultimo restano critiche, mentre gli altri due feriti sono stati colpiti solo di striscio.

San Severo: il contesto geografico e urbano

San Severo è un comune della provincia di Foggia, situato nel nord della Puglia. La città, con una popolazione di circa 52.000 abitanti, è uno dei principali centri urbani del territorio foggiano. San Severo è storicamente nota per la sua posizione strategica e per essere un importante nodo di comunicazione nella regione. La piazza Allegato, luogo della sparatoria, si trova in una delle aree centrali della città, spesso frequentata da residenti e visitatori.