A Bologna è stata presentata la seconda indagine sulla qualità percepita del servizio ferroviario regionale in Emilia-Romagna, realizzata dall'Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore) su incarico di Federconsumatori, Adiconsum, Lega Consumatori e Udicon. Lo studio, finanziato dalla Regione e reso pubblico il 6 luglio 2026, ha coinvolto 1.929 intervistati tra novembre e dicembre 2025 (in aumento rispetto ai 1.608 precedenti). All'evento hanno partecipato l’assessora regionale Irene Priolo, rappresentanti delle associazioni dei consumatori, docenti Unimore e delegati di Trenitalia Tper, Fer e Rfi.
L'indagine ha analizzato informazioni, accessibilità, acquisto biglietti e qualità complessiva del viaggio.
I risultati dell'indagine e le priorità dei viaggiatori
Il giudizio complessivo sul servizio (scala 1-7) si mantiene sopra il 5 per entrambe le reti (Rfi 5,05 da 5,06; Fer 4,9 da 5,15), in linea con il 2023. Positive le informazioni treni e coincidenze (Fer 5, Rfi 5,19) e l'acquisto online (Fer 5,31, Rfi 5,58). Migliorano i servizi igienici in stazione (Fer da 3 a 4,65; Rfi da 3,79 a 4,58). Differenze maggiori nei collegamenti con il trasporto pubblico locale (Fer 4,75, Rfi 5,14). Il campione è composto prevalentemente da lavoratori, con più studenti e un'età media più giovane su Rfi. L'uso del treno è per lavoro (Rfi 36,74%) o svago (Fer 47,48%).
Il 47% acquista online. Le priorità per il miglioramento sono puntualità, sicurezza, igiene, più treni e prezzi convenienti.
Ritardi e sicurezza: il punto di vista dei pendolari
La puntualità e la sicurezza, priorità dell'indagine, sono confermate dalle segnalazioni del sindacato CRUFER. Molti ritardi sui treni regionali sarebbero causati da intemperanze di passeggeri senza biglietto o con biglietto non timbrato, che generano discussioni con i controllori e conseguenti disservizi. CRUFER denuncia un aumento delle aggressioni al personale e sollecita un'analisi approfondita delle cause sociali e tecniche per interventi preventivi. Permane inoltre la questione delle problematiche tecniche; CRUFER chiede alla Regione maggiori dettagli per prevenire ritardi e cancellazioni che compromettono il trasporto ferroviario regionale.