La Guardia di finanza di Sassari riceve rinforzi estivi con l'assegnazione di venticinque allievi marescialli della Scuola ispettori e sovrintendenti de L'Aquila. Per due settimane, a partire dal 4 agosto 2026, questi giovani militari saranno impiegati nei reparti del Comando provinciale, distribuiti tra i Gruppi di Sassari e Olbia, le Compagnie di Alghero e Porto Torres e la Tenenza di Ozieri.
Gli allievi svolgeranno le ordinarie attività operative, con particolare enfasi sui servizi di prevenzione e contrasto all'abusivismo commerciale organizzato e alla commercializzazione di prodotti con marchi contraffatti.
L'iniziativa si inserisce in un periodo di maggiore afflusso turistico, mirando a rafforzare la salvaguardia della legalità economica sul territorio provinciale.
Accoglienza istituzionale e prospettive future
Durante l'assegnazione, i venticinque allievi marescialli saranno coinvolti anche in ulteriori attività istituzionali della Guardia di finanza, essenziali per il presidio del territorio e la tutela dell'economia locale.
L'incontro di benvenuto si è tenuto presso la caserma "Finanziere Giovanni Gavino Tolis Medaglia d'Oro al Merito Civile", sede del Comando provinciale. Il comandante provinciale, colonnello Marco Sebastiani, ha accolto gli allievi, formulando "i migliori auspici per il prosieguo della esperienza operativa in territorio sassarese", anche in vista del loro futuro inserimento nei reparti di definitiva destinazione.
Bilancio operativo della Guardia di finanza di Sassari
L'attività dei rinforzi si affianca all'intenso lavoro svolto dalla Guardia di finanza di Sassari tra il 2025 e i primi cinque mesi del 2026. In tale periodo, sono stati condotti 9.500 interventi e 660 indagini. Tra queste, 225 indagini su frodi fiscali e riciclaggio hanno portato alla denuncia di 73 persone per reati tributari.
Sul fronte economico, sono stati sequestrati patrimoni e disponibilità finanziarie per oltre 3 milioni di euro e scoperti oltre 4 milioni di euro di crediti d’imposta inesistenti o non spettanti. L'attenzione si è focalizzata anche sull'evasione fiscale internazionale e sul contrasto del sommerso economico, con l'individuazione di 138 evasori totali e 225 lavoratori in nero o irregolari.
Le verifiche sulla spesa pubblica e sull'uso dei fondi UE e nazionali hanno totalizzato 448 controlli. Questi includono 148 interventi sul Pnrr per circa 60 milioni di euro e 15 interventi per frodi nella Politica Agricola Comune, con danni per oltre 89.000 euro e 6 denunciati. Complessivamente, le indagini sulla spesa pubblica sono state 128, con 115 denunce e 14 segnalazioni alla Corte dei conti, per un danno erariale superiore a 9,8 milioni di euro.