Il 4 agosto 2026, una vasta porzione di spiaggia libera a Steccato di Cutro, in provincia di Catanzaro, è stata liberata da centinaia di attrezzature balneari. L'operazione, condotta dalla Guardia Costiera di Crotone con il supporto del presidio stagionale di Le Castella e della polizia locale, ha interessato circa 25.000 metri quadrati di arenile pubblico.

L'intervento ha portato alla rimozione di 500 ombrelloni, 150 sedie e circa 50 tra gonfiabili e giochi da spiaggia. Tutte queste attrezzature erano state lasciate incustodite, occupando abusivamente spazi destinati all'uso collettivo.

Gli oggetti sequestrati sono stati affidati al servizio manutentivo del Comune di Cutro.

Contrasto all'occupazione abusiva delle coste

L'azione congiunta delle forze dell'ordine mira a ripristinare la legalità e garantire il corretto utilizzo delle aree demaniali marittime. L'intervento a Steccato di Cutro evidenzia il fenomeno dell'occupazione impropria delle spiagge libere, che le autorità affrontano per restituire alla collettività porzioni significative di costa. Questa iniziativa si inserisce in un più ampio contesto di controlli e contrasto alle occupazioni abusive delle spiagge libere su tutto il territorio nazionale. Un esempio precedente è l'intervento condotto nell'agosto 2025 dalla Guardia Costiera di Siracusa, che ha liberato oltre 600 metri quadrati di spiaggia tra Carratois (Pachino) e Scalo Mandrie (Portopalo di Capo Passero).

In quelle aree, erano stati allestiti stabilimenti balneari non autorizzati con ombrelloni, lettini e altre strutture. I responsabili furono deferiti all'Autorità giudiziaria e le attrezzature rimosse, ripristinando la piena accessibilità delle spiagge.

Le attività di vigilanza e rimozione delle attrezzature non autorizzate sono fondamentali per la tutela del demanio marittimo e per assicurare l'accesso pubblico agli arenili.