La Provincia autonoma di Bolzano farà un passo indietro sulle sanzioni economiche previste per le famiglie che non partecipano alle attività scolastiche dei figli. La modifica sarà introdotta d'intesa con il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

Stop alle sanzioni

La Provincia autonoma di Bolzano modificherà la legge provinciale sulla scuola eliminando le multe, comprese tra 50 e 150 euro, previste per le famiglie che non prendono parte alle attività scolastiche dei figli.

Le dichiarazioni di Galateo

"Sono soddisfatto di questa soluzione condivisa con il ministro Valditara.

Il patto di corresponsabilità tra scuola, famiglie e studenti resta e sarà rafforzato, perché il coinvolgimento dei genitori è un principio importante. Allo stesso tempo vengono eliminate le multe, che non avevo votato in aula poiché introdotte con un emendamento durante i lavori del Consiglio e non previste nel testo della Giunta", dichiara all'ANSA il vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano, Marco Galateo.

La riforma scolastica provinciale: un quadro più ampio

La legge provinciale sulla scuola, approvata nel giugno 2026, aveva introdotto una serie di obblighi più stringenti per i genitori. Tra questi, la garanzia della frequenza regolare alle lezioni da parte dei figli, la fornitura del materiale didattico necessario e la partecipazione ai colloqui con i docenti.

In caso di inadempienze, la riforma prevedeva la possibilità per i dirigenti scolastici di applicare le già citate sanzioni amministrative. Tuttavia, la stessa normativa ha anche introdotto diverse misure volte a rendere la scuola più inclusiva e attenta alle esigenze specifiche degli studenti.

Tra le novità più significative, spiccano i percorsi didattici differenziati per gli studenti con background migratorio, che nei primi due anni di apprendimento della lingua potranno seguire programmi con obiettivi decisi dal consiglio di classe. Un'altra importante innovazione riguarda il riconoscimento specifico per chi soffre di ansia o fobia scolare, una condizione sempre più diffusa e spesso sottovalutata.

Una volta certificata dal Servizio sanitario, questa condizione darà diritto a misure didattiche personalizzate, inclusi strumenti compensativi e dispensativi, garantendo un supporto mirato.

La riforma ha inoltre modificato la composizione del Consiglio scolastico provinciale, che ora include un alunno e un genitore di un figlio con disabilità, selezionati tra le organizzazioni più rappresentative del settore. Le biblioteche scolastiche, invece, sono state ripensate come veri e propri centri culturali, affidati a bibliotecari specializzati che collaboreranno strettamente con i docenti referenti. Per i dirigenti scolastici, è stato introdotto un nuovo sistema di valutazione, strettamente legato agli obiettivi raggiunti e all’efficace attuazione del piano dell’offerta formativa.

Infine, una svolta storica di grande rilevanza per il mondo tedesco locale riguarda l’accesso all’università: i diplomati come maestro artigiano, maestro professionale o tecnico del commercio potranno iscriversi ai corsi di laurea della Libera Università di Bolzano, a condizione che i percorsi scelti siano coerenti con la loro formazione professionale.