Una forte tensione ha pervaso Porto San Giorgio, in provincia di Fermo, a seguito di un grave accoltellamento avvenuto nella notte tra sabato e domenica scorsi. Un diciassettenne di origini nordafricane è stato ferito con coltellate al petto e alla pancia, e si trova ora ricoverato ad Ancona in condizioni gravissime, avendo riportato lesioni a fegato e milza.

L'episodio ha innescato una rapida diffusione di un messaggio virale tra gruppi e chat di messaggistica, che preannunciava una sparatoria di ritorsione da parte di una banda di Lido Tre Archi.

Questo allarme ha avuto un impatto immediato sulla cittadina costiera: numerosi residenti, in particolare i giovani, hanno evitato Porto San Giorgio, lasciando il lungomare semivuoto e causando un calo significativo delle presenze nei locali.

La risposta delle autorità e le indagini

Il sindaco di Porto San Giorgio, Valerio Vesprini, ha verificato personalmente la situazione e sta valutando di sporgere denuncia per procurato allarme. Ha sottolineato la necessità di tutelare la città e il suo tessuto produttivo, invitando chiunque abbia informazioni su atti criminosi a rivolgersi direttamente alle forze dell’ordine anziché diffonderle tramite messaggi. Nonostante l'allarme, la notte successiva non ha registrato reati o ulteriori tensioni, grazie al costante presidio delle forze dell'ordine che hanno sorvegliato la città.

Il messaggio incriminato faceva riferimento a una vendetta per l'accoltellamento del diciassettenne. I carabinieri, la stessa sera dell'aggressione, hanno arrestato il presunto responsabile: un minorenne di origini albanesi residente nel Fermano, trasferito nel carcere minorile di Bologna. Nonostante l'arresto e l'assenza di nuovi episodi violenti, la tensione in città rimane elevata, evidenziando l'impatto che la diffusione di messaggi non verificati può avere sulla percezione della sicurezza e sulla vita sociale ed economica della comunità locale.