Si avvicinano a gran velocità le festività pasquali e molti si chiedono come poter portare a tavola un piatto originale, veloce e che rappresenti la tradizione. Solitamente sulle tavole italiane compaiono i pesci più comuni che popolano i nostri mari, ve ne sono però tantissimi che sono meno noti ma altrettanto squisiti. Alcune specie sono rare nei mercati e non certo perché in via d'estinzione, ma perché il consumatore ha spesso la tendenza a prediligere solo prodotti i locali.

Pesci come la coda di rospo (rana pescatrice) o il pesce spada, fino a pochi anni fa si potevano trovare solo al ristorante, mentre oggi vengono venduti nelle migliori pescherie.

Fra i pesci poco comuni ce ne sono molti di acqua dolce, che vale assolutamente la pena di cucinare per la squisitezza delle loro carni: la carpa, il luccio e le anguille.

L'anguilla: un pesce raro ma prelibato

In particolare l'anguilla vive nelle acque dolci e salmastre europee e depone le sue uova nel lontano mare dei sargassi. Le uova, poi si schiudono in delle piccole larve, che intraprendono un lungo viaggio di ritorno. Solo dopo due o tre anni ricompaiono nelle zone da cui erano partite. I piccoli delle anguille si chiamano cieche, sono lunghe 7-8 centimetri e si cucinano fritte e affumicate. Le anguille adulte sono invece sul mercato tutto l'anno. Vengono preparate alla griglia e al forno oppure adoperate per i pasticci di pesce.

Il pasticcio di anguilla è un piatto molto noto della tradizione sarda, ce ne sono diverse varianti con o senza pasta sfoglia. Di seguito ci soffermeremo sulla versione più semplice e genuina.

Ingredienti

Quantitativi per 4 persone:

  • 700 gr di anguilla
  • 40 gr di burro
  • poco prezzemolo tritato
  • sale e pepe nero macinato
  • 1 dl e 1/ 2 di vino bianco secco
  • 15 gr di farina
  • 300 gr circa di pasta foglia

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 1 ora e 30 minuti

Preparazione

Come prima cosa preriscaldate il forno a 200 gradi.

Tagliate l'anguilla a pezzi lunghi 4 centimetri e togliete la lisca. Fate sciogliere 25 grammi di burro in una casseruola, friggetevi la cipolla, e unite sale e pepe. Poi versate il vino. Unite l'anguilla e fate sfumare. Poi coprite d'acqua e portate ad ebollizione. Scolate il composto dal liquido di cottura e adagiatelo in un'ampia pirofila.

In un' altro pentolino fate fondere il resto del burro e incorporate la farina. Poi aggiungete il liquido di cottura dell'anguilla e portate ad ebollizione, mescolando per ottenere una salsa omogenea. Aggiungere sale e pepe e poi versare il composto sulla pirofila che contiene il pesce. A questo punto stendete la pasta. Appoggiate la pasta sulla pirofila come "coperchio". Infornate per 15 minuti, poi portate la temperatura a 180 gradi e cuocete per altri 45 minuti. Servite il piatto quando è tiepido.

Un suggerimento: è importante che l'anguilla sia freschissima e quindi è meglio prenderne una pescata da poco. Essa va spellata e cucinata rapidamente per evitare che la carne si indurisca.

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