La "brioscia" – nome che i francesi presero e tradussero in brioche – è un tipico dolce siciliano dalla forma tonda e leggermente schiacciata nella cui sommità troviamo una piccola pallina fatta della stessa pasta, definita per l’appunto “tuppo”.

Erroneamente associata alla classica brioche o al croissant, essa presenta in realtà ingredienti e preparazioni diverse. Infatti, a differenza del burro che rende l’impasto più sfogliato, nella brioscia si usa lo strutto e un numero maggiore di uova che gli conferiscono una diversa alveolatura e una consistenza pastosa.

Il “tuppo” è il termine dialettale di ciò che i francesi definiscono chignon.

Infatti, prestando attenzione alla forma, essa ricorda la testa di una donna con tale acconciatura.

Un'altra curiosità sul "tuppo" riguarda uno scioglilingua della tradizione popolare siciliana. Esso racconta, ironicamente, la storia di un ragazzo innamorato di una fanciulla dai lunghi capelli che raccoglieva in uno chignon. Questo amore, ostacolato dalla madre di lei, non aveva futuro e mossa dal dolore, la ragazza decise di tagliare i suoi capelli. Dopo tale gesto, la madre provò compassione e pentita acconsentì al fidanzamento.

Questa 'brioscia' è ideale per la colazione o come dolce al termine di un qualsiasi pasto.

Ingredienti

Quantità per circa 15 "briosce con il tuppo":

  • 600 g di farina manitoba
  • 400 g di farina 00
  • 200 g di zucchero
  • 120 g di strutto a temperatura ambiente
  • 400 ml di latte
  • 4 uova
  • Un cubetto di lievito di birra fresco
  • Un pizzico di sale
  • Buccia grattugiata di un’arancia
  • Una bustina di vanillina

Per spennellare

  • Un tuorlo
  • 20 ml di latte

Preparazione

Nel latte leggermente scaldato, fate sciogliere il lievito di birra.

In un piano da lavoro, disponete le farine setacciate a fontana e porre al centro le uova, lo zucchero, lo strutto a temperatura ambiente tagliato a pezzetti, la buccia dell’arancia grattugiatala, la bustina di vanillina e il latte con il lievito.

Iniziate ad impastare con le mani per amalgamare gli ingredienti riposti al centro.

A poco a poco, prendete dai lati la farina e, prima che l’impasto diventi corposo, aggiungete il sale.

Lavorate energicamente per 10 minuti fino ad ottenere un impasto elastico ed omogeneo.

Riponete l’impasto in una ciotola infarinata e coprite con della pellicola trasparente. Fate lievitare per circa due ore in un luogo privo di correnti d’aria.

Non appena l’impasto avrà raddoppiato il proprio volume, adagiatelo sul piano da lavoro infarinato e formate delle palline di circa 90 g e delle palline più piccole, per il “tuppo”, di circa 15 g. Lavoratele per bene in modo da renderle sferiche. Fate riposare per 30 minuti.

Adagiate su una teglia, rivestita con della carta da forno, le palline più grandi e con le dita fate un buco al centro in cui inserire la pallina più piccola. Procedete così per tutte, spennellando infine con una miscela di tuorlo e latte. Lasciate riposare per altri 30 minuti.

Cuocete infine in un forno statico ben caldo, a 180° per circa 20 minuti.

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