Le secolari linee di Nazca, i cui disegni sono chiaramente visibili soltanto dall'alto, sono uno dei simboli del Perù nonché una delle principali attrattive turistiche del paese. Simbolo "indelebile" di una civiltà che vivendo in perfetta armonia con il mondo che la circonda, è riuscita ad evolversi senza intaccare i delicati equilibri dell'ecosistema, vivendo letteralmente ad "impatto zero". Gli antichi popoli di Nazca diventano quindi un simbolo per Greenpeace, un modello da imitare per un futuro sostenibile del nostro pianeta, ma qualcosa è andato storto, e il desiderio di emulazione ha dato vita ad un qualcosa di distruttivo.

La protesta - Greenpeace ha scelto di manifestare "in grande stile" contro i cambiamenti climatici, e i danni che questi ultimi porterebbero al nostro pianeta, e ciò che resta di antiche civiltà. Un nobile scopo dunque, ma non sempre "il fine giustifica i mezzi" e questa volta , è il caso di dirla, l'hanno fatta davvero grossa. La "protesta pacifica" ha rischiato di trasformarsi in "vandalismo", con l'affissione di un messaggio, realizzato con dei lunghi nastri gialli, ben visibili sul terreno scuro dei monti peruviani, a pochissima distanza da una delle più celebri figure di Nazca, il colibrì, realizzato più di 1500 anni fa.

Il senso della protesta voleva essere quello di mettere in guardia dai cambiamenti climatici che rischiano di danneggiare importanti  reperti storici, ma per molti critici, questo gesto è stato come riversare in mare del petrolio, per poi protestare per i danni che quest'ultimo ha prodotto. Greenpeace con il suo gesto ha rischiato di danneggiare le Linee del Colibrì, e allo stesso tempo ha offeso la tradizione e la cultura di un popolo che ritiene quei luoghi sacri, e per i quali quel gesto è al pari della blasfemia.

Greenpeace ha poi chiesto scusa ma il danno morale era già stato fatto, e questa volta le critiche hanno superato gli applausi, e gli applausi hanno offeso ulteriormente un popolo e una cultura millenaria, che ha visto nel gesto "sconsiderato" dell'organizzazione non governativa un vero e proprio insulto alla propria storia, cultura e tradizione.

Segui la pagina Ambiente
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!