Il 65mo Festival di Sanremo condotto da Carlo Conti con l'ausilio delle due improvvisate vallette Emma Marrone e Arisa prosegue spedito con share lusinghieri, con la prima e la seconda puntata viste rispettivamente da dodici e undici milioni di telespettatori. Al punto che già si parla di un Conti-bis per il prossimo anno. Come ogni edizione non mancano ovviamente le polemiche, ma anche dei ricordi di cantanti che non ci sono più, come l'omaggio a Mango con un balletto (per il web troppo breve) sulle note di Lei verrà e quello a Pino Daniele con la sua Quando cantata da Biagio Antonacci (criticato dal web però per come si è vestito, specie per i mocassini senza calzini nonostante il pantalone corto).

Il ritorno di Raf dopo 24 anni

Quest'anno si sono ripresentati alcuni big che il Festival ha lanciato, come Nek, Gianluca Grignani e Raffaele Riefoli, in arte Raf, che mancava dal Festival da ben ventiquattro anni, quando presentò la struggente Oggi un Dio non ho, contenuta poi nell'album Sogni... è tutto quello che c'è. In questa edizione ha presentato Come una favola, classica dedica sentimentale a una donna su una buona melodia. La canzone ha riscosso un buon successo di critica e pubblico. Ieri invece ha proposto una sua personale versione di Rose rosse. Ma c'è qualcosa che preoccupa e al contempo ha scatenato l'immancabile ironia del web: il suo aspetto. Cosa gli sta succedendo?

Malanno di stagione

In effetti Raf si è presentato con una brutta cera: occhi rossi, occhiaie evidenti, colorito pallido, il cantante sembra veramente abbattuto.

I migliori video del giorno

I fan sono molto preoccupati, altri su Twitter danno la loro diagnosi: è malato! Ma nulla di preoccupante: il cantante di origini pugliesi aveva già detto di avere un brutto malanno di stagione, che comunque non gli ha impedito di esibirsi. Del resto Raf è sempre stato magrolino. Se si guardano video e foto degli esordi, si noterà già l'aspetto gracilino del cantante. Per fortuna quel ragazzo così minuto ci regala bei pezzi da oltre trent'anni, dalla Hit Self control che a inizio anni '80 spopolò anche in Inghilterra.