Ultimamente il rocker frequentava poco il mondo che, già dal secolo scorso, ne riconobbe il potenziale artistico. Tuttavia, questo non era segno di abbandono e disinteresse verso la musica. Infatti, una manciata di giorni fa, David Bowie ha pubblicato un album saltato immediatamente nelle migliori posizioni delle classifiche del pianeta. Comunque, pur non avendo smesso di misurarsi con testi e musica, una certa distanza dall’ambiente dello spettacolo, si era palesato: era dal 2006 che il cantautore non frequentava più assiduamente i palcoscenici.

A confermare questo status, ci aveva pensato, questa volta ufficialmente, lo stesso Bowie che circa due settimane fa aveva annunciato l’addio ‘definitivo e irrevocabile’ dai palcoscenici e da tutta la frequentazione di quel mondo lucidamente glam. David Bowie si è spento domenica notte, 10 gennaio 2016. Le parole scritte che segnalano la fine dell’avventura terrena del Duca Bianco, pubblicate sui profili ufficiali web del cantante, sono queste:  "Dopo 18 mesi di lotta contro il cancro se ne è andato serenamente circondato dalla sua famiglia".

Il valore di Bowie

Per quanto si frequentino altri ambienti culturali, si abbiano altre visioni e idee sul mondo e sull’uomo, nessuno è esente dall’aver udito, anche per mero caso, il nome di David Bowie. ‘David Bowie’ è una sorta di brand della società, magari non si sa bene di che articolo si tratti, tuttavia si sa che esiste e, probabilmente, ha valore. È veramente curioso, a questo punto, sentire dallo stesso cantautore che cosa pensasse di se stesso in riguardo al titolo di innovatore: "Un innovatore?

Non ho assolutamente alcuna idea di quale sia stato il mio contributo alla storia del rock". Quella di poc’anzi è una delle frasi facilmente rilevabili in rete ma che, dando una scorta alle caratteristiche peculiari dell’artista Bowie, si attaglia perfettamente all’aspetto ludico col quale si avvicinava alla composizione.

Blackstar e Lazarus

David Robert Jones, questo il vero nome dell’artista, era nato l’8 gennaio del 1947.

Aveva festeggiato il compleanno da pochissimo e, da pochissimo, aveva pubblicato un bell’album. “Blackstar” è stato fatto uscire proprio l’8 gennaio, in coincidenza col suo compleanno. Questo Cd è il suo ventisettesimo album da studio. “Blackstar” ha richiesto all’autore tre anni di attenzione: l’ultimo lavoro era stato pubblicato nel 2013 e si chiamava “The Next Day”. Vale la pena segnalare che, come una sorta di preveggenza, contemporaneamente al Cd è stato pubblicato anche un nuovo video, Lazarus”. Qui, Bowie appare tutto bendato ed in procinto di risorgere: per avviarsi verso un altro sentiero del proprio destino.

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