I ControCorente sono un simpatico ensemble di musicisti che ripropongono in maniera impeccabile i sonetti noti e meno conosciuti della Capitale. Storie d’amore, di coltelli e di burle nello scenario del Teatro Studio Borgna all’Auditorium Parco della Musica in Roma. La sala era quasi al completo, con pochissimi posti liberi, piccola ma accogliente.
Il gruppo
I ControCorente sono Mauro Delle Donne alla voce, Roberto Delle Donne alla chitarra acustica e voce, Alessandro Severa alla fisarmonica, Martino Cappelli al mandolino, Simone Pulvano alle percussioni e Maurizio Trequattrini detto “Valzerino” al basso elettrico e mandoloncello, uno strumento particolarissimo, strumento derivato della mandola utilizzato in molti brani.
Nascono come trio dieci anni fa, poi si sono stabiliti nella formazione odierna inserendo la sezione ritmica. Una rilettura moderna ma che non vuole alterare lo spirito autentico ed originale della canzone romana. Il gruppo ha talento e scherzano continuamente tra loro e con il pubblico, creando un’atmosfera familiare e piacevole.
Il concerto
I brani sono riproposti in modo egregio, puntando sul recupero delle partiture musicali storiche, ma aggiungendo qualche preziosismo frutto dell’inventiva del gruppo. Brani della durata breve poi dilatati con piacevolissimi periodi strumentali, come “Fiore di Malavita” che offre un’interpretazione vocale magistrale con un finale strumentale da brividi. “Piazza Barberina” è un divertente sonetto ispirato al regio decreto del 1905 che vietava ai romani di fare i propri “bisogni” in strada.
“Montesicuro” è una ballata in favore degli operai di Viterbo, molto in voga negli anni ’70.
L’apice si raggiunge con “A tocchi a tocchi” (conosciuto anche come “Alla renella”) con i suoi famosissimi versi, addirittura usati dai tifosi della S.S. Lazio per una splendida coreografia in un derby di calcio romano di qualche anno fa, a ribadire la voglia di questa città di riscoprire e valorizzare il suo passato, e per non dimenticarlo. Molto bella la chiusura di questo brano, con i componenti del gruppo che, uno alla volta, abbandonano momentaneamente il palco, lasciando suonare chi ancora è in scena. Ritornano con due bis ed un simpatico finale “a cappella”. Il pubblico gradisce ed applaude vigorosamente. Un’ora e mezza di pura romanità, nel centro di Roma, con la passione e la voglia di far tornare una “Roma sparita” che non vuole essere dimenticata.