Quella di Marcinelle è stata la strage mineraria più grande della storia, una tragedia che molti non hanno conosciuto, e forse alcuni non ricordano più. Ma è importante non dimenticare, perché è stata una tragedia dettata dalle difficoltà che hanno spinto gli italiani dell'epoca, per vivere, a cercare lavoro oltre confine. Morti da migranti in cerca di una vita migliore. Ricordare quelle persone rispettandone la memoria deve servire anche oggi a dare valore al termine tolleranza. Deve servire a mostrare rispetto per coloro che scelgono di lasciare il proprio paese in cerca di qualcosa di migliore, e facendolo spesso perdono la loro vita.
Una mano sul cuore per ricordare le vittime di qualsiasi tragedia.
Italiani e non solo nella strage di Marcinelle
I morti nella miniera di Marcinellel'8 agosto del 1956 furono 262, di cui 136 italiani. Il restante numero è composto dai lavoratori Belgi. Nonostante condividessero le stesse giornate, le stesse fatiche e spesso le stesse abitazioni fatiscenti, l'integrazione tra le due realtà non fu mai possibile, fino a quando non accadde il disastro. Quando morirono tutti quegli italiani insieme ai propri connazionali, si creò un legame tra chi sopravvisse e le famiglie italiane delle vittime, che ancora oggi è esempio di rispetto e unione tra diverse etnie.
Un errore umano fatale
La causa dell'incidente fu l'errata tempistica di avvio degli ascensori per trasportare il materiale in superficie, dovuto a quanto sembra da un'incomprensione tra chi stava sotto e chi regolava il meccanismo alla fine del percorso di risalita dei carrelli.
Il montacarichi finì per tranciare di netto un cavo dell'alta tensione, un tubo per l'aria compressa e una conduttura in cui passava l'olio.
Intrappolati senza uscita e intossicati dai fumi
Il corto circuito che produsse l'urto del montacarichi provocò varie scintille che incendiarono 800 litri d'olio, e ben presto la struttura in legno che costituiva il pozzo. Solo 12 persone riuscirono a risalire in tempo e salvarsi dalla morte, gli altri morirono soffocati dal fumo. Dopo 2 settimane di ricerche, la persona che era scesa in fondo al pozzo a controllare, risalì comunicando che non c'era alcun sopravvissuto, che tutti avevano perso la vita in quel disastro minerario.
Marcinelle: tragedia di migranti
La tragedia italiana di Marcinelleè una di quelle situazioni che hanno fatto la storia deldopoguerra italiano: la nostra nazione si doveva ancora riprendere dalle ferite di un conflitto sanguinoso, dove non ci sono stati vincitori, ma solo Stati in ginocchio e con l'economia disastrosa. L'accordo tra Italia e Belgio prevedeva che ogni settimana lo Stato italiano inviasse loro 2000 migranti, e questi in cambio forniva al nostro Paese 200 kg di carbone per ogni singolo lavoratore. Una strage che deve far rifletteree che invitatuttia rispettareun minuto di silenzio in memoria di quanti, nella speranza di un futuro migliore, hanno perso la vita.