"Lentamente muore"- Chi di voi non ha almeno una volta nella vita letto e pronunciato i famosissimi versi che fanno così: "Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati."..ecc ecc? Nessuno credo! Tutti noi, su di un libro, sulle mura di una grande città, alla fermata degli autobus o sulla home di facebook, abbiamo sicuramente visto scorrere questa ode al cambiamento, alla dinamicità, questo incoraggiamento a vivere seguendo il cuore e la forza delle passioni. A vivere sbagliando purchè si sbagli in vista di un sogno! Tutti abbiamo sentito sicuramente parlare di questo poeta, diplomatico e politico cileno Pablo Neruda.

Pablo Neruda nasce il 12 luglio del 1904 a Parral, un comune cileno, Ricardo Eliécer Neftalì Reyes Basoalto, noto con lo pseudonimo di Pablo Neruda, scelto da lui stesso in onore dello scrittore e poeta ceco Jan Neruda, una delle figure più importanti della letteratura latino-americana contemporanea e vincitore nel 1971, due anni prima della morte, del premio Nobel per la letteratura. Fin da piccolo Pablo mostra interesse per questa disciplina e segue l'insegnamento di un altro Nobel del 1945, quello della poetessa Gabriela Mistral nonostante le titubanze paterne.

"Entusiasmo y perseverantia" è il suo primo lavoro ufficiale pubblicato a soli 13 anni mentre è nel 1920 che comincia a pubblicare con lo pseudonimo di Neruda. Le sue umili origini e la condizione di povertà in cui versa portano Pablo a dedicarsi, oltre che alla letteratura, ad incarichi diplomatici che lo costringono a viaggiare molto.

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Fondamentale nella sua vita è l'incontro con la seconda moglie Delia Del Carril, argentina di vent'anni più anziana di lui, che lo porta ad avvicinarsi alle idee di stampo marxista accentuate poi dalla repulsione che il poeta prova per le azioni prettamente filo fasciste di Francisco Franco durante gli anni della guerra civile spagnola. Nel 1945 viene ufficialmente eletto senatore indipendente all'interno del Partito comunista delle province nordorientali del Cile ma qualche anno dopo si scontra con la politica voltafaccia del neoeletto del Partito radicale alle presidenziali Vidali che lo costringe ad un periodo di esilio: anni quelli ricchi di viaggi in Europa, India, Cina, Urss e Messico; qui conosce la sua nuova moglie Matilde Urrutia.

Nel 1952 si trasferisce a Capri per diventare poi protagonista del film Il Postino rappresentato da Troisi. Con l'elezione del nuovo presidente Salvador Allende, Neruda torna finalmente in patria. Negli ultimi anni di vita egli assiste alla caduta del governo democratico cileno per mano di un colpo di stato voluto da Pinochét e alla morte dello stesso presidente.

Muore il 23 settembre del 1973 a Santiago del Cile per cause misteriose: ufficialmente si parla di cancro alla prostata, ufficiosamente di assassinio per mano del generale Pinochèt. Ma come ogni grande che si rispetti, anche il suo funerale è un segno: si tratta del primo vero movimento di opposizione alla dittatura in quanto si celebra nonostante la presenza minacciosa dei militari.

L'ultima poesia di  Pablo, I Satrapi, terminata qualche giorno prima della morte è proprio un'accusa violenta alla politica dittatoriale del generale Pinochèt. D'altronde, come Neruda stesso dice ai militari: "Guardatevi in giro, c'è una sola forma qui di pericolo per voi: la poesia!".