Il 24 novembre arriva nelle sale cinematografiche La cena di Natale, tratto dall'omonimo best seller di Luca Bianchini, autore anche di Io che amo solo te. La sceneggiatura è il prodotto della collaborazione tra lo scrittore, Piero Bodrato e il regista Marco Ponti. Distribuito da 01 Distribution, il film è prodotto da IIF Italian International Film e RAI Cinema.

Trama e interpreti

Matilde (Antonella Attili), la vigilia di Natale riceve in dono uno splendido anello di smeraldo dal marito, Don Mimì (Michele Placido), in colpa per averla trascurata eccessivamente già da tempo.

In visibilio per il regalo Matilde organizza rapidamente un cenone di primo livello, nella sua enorme e lussuosa casa.

Tra gli invitati ci sono Chiara (Laura Chiatti), all'ottavo mese di gravidanza, e Damiano (Riccardo Scamarcio), suo marito.

Ma il problema fondamentale è costituito dalla presenza di Ninella (Maria Pia Calzone), consuocera di Matilde nonché ex fiamma del marito, con cui aveva avuto una intensa storia d'amore e di passione in età giovanile.

In realtà Matilde è gelosa da sempre di Ninella e esibisce l'anello regalatole dal marito come un trofeo per farle dispetto.

Completano la lista degli invitati Zia Pina (Veronica Pivetti), Nancy (Angela Semerano), una diciassettenne alquanto nevrotica, Orlando (Eugenio Franceschini), un avvocato gay che vuole dare un figlio alla sua miglior amica, Daniela (Eva Riccobono), peraltro lesbica. Nel frattempo, poi, Orlando viene corteggiato da Mario (Dario Aita).

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La miscela esplosiva è pronta, nonostante il fantastico paesaggio di una polignano a mare imbiancata dalla neve e una casa-palazzo talmente grande da essere soprannominata il "Petruzzelli".

Il clima è teso sin dall'inizio, tra paranoie e ossessioni dei personaggi, test di gravidanza, gelosie e rancori, ascensori che si guastano e pasticche anti-ansia a non finire. 

I motivi di un tale clima nonostante l'avvicinarsi al Santo Natale sono tanti, a volte banali come la tinta quasi ridicola di Ninella, con il suo "biondo Kidman", ma in altro caso ben più rilevanti, come ad esempio il fatto che Damiano probabilmente non ha messo incinta solo la moglie...

Una bella commedia all'italiana, di cui dobbiamo essere grati alla bravura del regista, Marco Ponti, e indubbiamente anche a quella dello scrittore Luca Bianchini, che peraltro ci avevano già abituati bene con Io che amo solo te