La Dark Polo Gang ha rappresentato sicuramente uno degli argomenti di discussione principali del Rap italiano nel 2016. Tuttavia sono in molti tra gli abituali fruitori del genere musicale più ascoltato dalle nuove generazioni a non accettare di buon grado l'inclusione di Side, Wayne, Pyrex e Tony Effe nel panorama rap; in altre parole non li ritengono rapper. I motivi sono molteplici e riguardano sia la forma che i contenuti.

La difficile definizione artistica della Dark Polo Gang

I membri della DPG sono stati ripetutamente accusati di non essere tecnicamente all'altezza, ovvero di non chiudere le rime, caratteristica fondamentale nel rap, ma anche e soprattutto di proporre dei testi vuoti, il cui unico significato potrebbe essere individuato nell'esaltazione del denaro, delle droghe pesanti e del più becero materialismo.

La stessa dark polo gang, interpellata al riguardo, ha più volte rifiutato la definizione di 'collettivo rap'. Nonostante ciò gli autori di 'Crack Musica' sono da mesi tra i protagonisti indiscussi dell' editoria e della blogosfera legata al panorama rap italiano, possono vantare un pubblico composto per lo più da ascoltatori di musica rap e collaborano abitualmente con altri artisti legati al mondo della nuova scena rap-trap.

Le parole di Marracash

In una recente intervista rilasciata per la SIAE, Marracash ha detto la sua sulla questione, sottolineando dapprima l'infondatezza dell'ormai consueta percezione secondo la quale la trap sarebbe un genere contrapposto al rap, una visione quotata da buona parte del pubblico, ma anche da molti rapper e addetti ai lavori, affermando poi come chiunque si 'abbeveri alla fonte del rap' debba necessariamente essere considerato un rapper.

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Nell'idea di Marracash la scelta di non volersi dichiarare rapper non sarebbe altro che un' abituale caratteristica del 'newcomer', nulla di nuovo nella scena rap, sia in Italia che nel resto del mondo, un approccio che in passato era stato proprio anche di un gruppo storico per l'Hip Hop italiano come i Club Dogo, nonché dello stesso Marracash, queste le parole del rapper milanese: 'I DPG dicono 'noi non siamo rapper', però, che tu lo voglia o no, se ti abbeveri alla fonte del rap sei un rapper. [..] E' l'approccio del newcomer che dice 'Io non c'entro niente con voi'. Poi dopo 5 anni, o 2 anni, o 1 anno, vieni inglobato da quel mondo, e alla fine sei rapper a tutti gli effetti.'