Ispirato alla popolare serie televisiva, Braccialetti rossi sugli schermi di Rai 1, per l’appunto, il nuovo libro del rocker emiliano, Mimmo Parisi, inaugura il suo percorso narrativo targato 2017 con un tema speciale: quello dei bambini ospedalizzati. In “Sono tornati i braccialetti Rossi” (stileLIBeRO, pp 220), l’argomento è trattato con scrittura lieve, cercando di far avvicinare il lettore all’esperienza che, i piccoli pazienti, sono costretti a vivere. Ovviamente, l’aspetto medico – indagini strumentali, diagnosi, terapia, convalescenza, ritorno a casa, etc. – pur se centrale per la risoluzione delle patologie pediatriche, nella visione e, quindi, nella descrizione narrativa dell’autore, è trattato limitatamente.

Quello che importa, pare dire il narratore, è mettere in luce lo storytelling di questi piccoli pazienti nel contesto della permanenza ospedaliera. Nella fattispecie, un reparto pediatrico. Insomma, se il passaggio in ospedale è dettato dal bisogno di ritrovare la salute, tuttavia, i bambini, restano quello che sono: piccoli individui bisognosi di credere in un'esistenza più avventurosa e meno banale di quella che propone la quotidianità. E, possibilmente, più felice.

I personaggi

“Sono tornati i Braccialetti Rossi” è stato pubblicato il 10 gennaio 2017. Le figure che si muovono tra le pagine del libro hanno tutti il proprio nome di battesimo. Tuttavia, nella storia presentata, essi, per gioco e per passione, si attribuiscono i nomi già famosi nella serie televisiva partita da un’intuizione dello scrittore spagnolo Albert Espinosa.

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Come nella fiction, anche in questo caso, in “Sono tornati i Braccialetti Rossi”, i protagonisti sono un gruppo di ragazzi ricoverati in ospedale per varie cause, che stringono amicizia e fondano il loro gruppo per farsi coraggio a vicenda. Comunque e a differenza della narrazione televisiva, il leader e fondatore dei Braccialetti Rossi del libro di Parisi, non è Leo ma Rocco. Nella fiction, quest’ultimo, lo ricorderanno tutti, è un bambino di 11 anni che da otto mesi è in coma a causa di un impatto forte con l'acqua seguito a un tuffo malriuscito. Qui, invece, è un bambino affetto da epilessia e che cerca di vivere il proprio status di bambino, arruolando e inventandosi un manipolo di Braccialetti Rossi bolognesi. Quindi, escluso Rocco che si chiama esattamente come il personaggio televisivo, gli altri protagonisti ‘arruolati’ prendono tutti i nomi che appassionano tanti bambini e adolescenti che sognano con i giovani pazienti dello schermo televisivo: Leone "Leo", Cristina "Cris", Valentino "Vale", Davide, Antonio "Toni" Cerasi, Nina D'Alessandro, Flaminia "Flam" Morris, Mappantai "Chicco" Gnilo, Beatrice "Bea" Perugia, Roberto "Bobo" Repetto.

Né mancano, nella fantasia di Rocco, i nomi dei medici televisivi, affibbiati ai medici autentici: infatti, la dottoressa che segue il suo decorso clinico si chiama… ‘Lisandri!’.

Il libro

“Sono tornati i Braccialetti Rossi” è diventato libro autonomo, dopo essere stato episodio a se stante nell’esordio letterario di Mimmo Parisi: “Racconti di periferia”. Quest’ultimo è stato presentato al premio letterario ‘NotaD’Autore2016’, dove si è classificato 2° dopo ‘Scusate il disordine’ di Luciano Ligabue. L’idea dell’ampliamento e ulteriore sviluppo dei ‘Braccialetti Rossi’, è nata in seguito al particolare gradimento suscitato dal racconto originale. Inoltre, ad arricchire ulteriormente la storia, per il nuovo libro sono stati pensati e aggiunti nuovi personaggi.