Humberto Leon e Carol Lim hanno presentato, presso il Lincoln Center di New York, la terza collezione creata insieme al coreografo Justin Peck. Gli abiti sono stati indossati il 28 gennaio dai ballerini del NYC Ballet, in occasione dello spettacolo "The Times Are Racing", e subito dopo sono diventati disponibili per l'acquisto.

Fra i pezzi disegnati dal duo creativo, t-shirt e felpe che sfoggiano slogan come "Fight", "Protest", "Defy" e "Change": "call to action" scelte dagli stilisti per motivare il pubblico a non desistere di fronte al nemico. "Le definiamo action words", ha spiegato Leon al "The Hollywood Reporter". "I ragazzi sul palco hanno dato voce agli slogan - ha proseguito lo stilista - che sono intesi come call to action per motivare le nuove generazioni ad essere libere ed individuali".

La collezione primavera 2017 sfoggiata dai ballerini del New York City Ballet è già disponibile per l’acquisto sul sito web della fashion house. Presenti in prima fila, all’evento di Moda che ha unito fashion e danza, anche Solange Knowles, Claire Danes, Hugh Dancy, Maggie Gyllenhaal e Peter Sarsgaard.

"Carol e io siamo nerd - ha ammesso Leon, che poi ha continuato - Opening Ceremony è al servizio di ogni tipo di cultura: film, musica, balletto, teatro. È piuttosto raro vedere capispalla in un balletto: per questo Justin ha voluto in scena pezzi che rappresentano lo stile di persone reali, e noi sappiamo che per rendere il tutto più verosimile è meglio mettere in vendita subito la linea".

Questa non è la prima volta che il duo di designer ha utilizzato il proprio marchio per parlare di ingiustizie sociali e, molto probabilmente, non sarà nemmeno l'ultima.

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La performance di Justin Peck "The Times Are Racing", andrà in scena al New York City Ballet fino al 26 febbraio. L’ultima stagione di Leon e Lim è stata un trionfale sold-out: a partire dalla collaborazione con il retailer svedese H&M, fino al lancio del nuovo profumo kenzo World, pubblicizzato con un corto diretto da Spike Jonze.

Kenzo è una delle ultime griffe ad aver abbandonato il convenzionale calendario imposto dall’industria della moda, in favore di una passerella più in linea con le esigenze di mercato. Fra gli altri marchi ricordiamo Burberry, Tom Ford e Vetements, brand che ha dismesso la passerella della Parigi Fashion Week in favore di parterre più raccolti.