Tra le tante sezioni del Bif&st - Bari International Film Festival, il pubblico ha dimostrato di apprezzare molto “ItalianFilmFest – Lungometraggi” che ogni anno premia i migliori film italiani della stagione. Non solo è possibile vedere durante la rassegna tutte le pellicole che hanno ottenuto un riconoscimento, offrendo agli spettatori l’occasione per fare un bilancio sul meglio che è stato prodotto in Italia nei dodici mesi precedenti, ma ciascun vincitore partecipa ogni sera ad un incontro a cui tutti possono accedere liberamente.

Le linee guida della giuria

I premiati sono scelti da una giuria di nove critici italiani aderenti al SNCCI, il Sindacato nazionale critici cinematografici italiani, Valerio Caprara (Il Mattino), Paolo D’Agostini (La Repubblica), Fabio Ferzetti (Il Messaggero), Francesco Gallo (ANSA), Alessandra Levantesi Kezich (La Stampa), Paolo Mereghetti (Corriere della Sera), Franco Montini (presidente SNCCI), Federico Pontiggia (Il Fatto Quotidiano) e Silvana Silvestri (Il Manifesto). Dalle scelte degli esperti emerge chiaramente come nella stagione appena trascorsa siano usciti pochi film dei soliti grandi nomi del nostro cinema, che hanno così lasciato spazio a diversi giovani talenti.

Altra caratteristica che continua da qualche tempo è la riscoperta dei film di genere, oltre, ma questa non è una novità, al ruolo predominante della commedia, che riesce ad ottenere qualche riconoscimento anche a Bari.

I premiati: nomi noti e sorprese

Tra i premiati, sono pochi i titoli già trionfatori ai David di Donatello, a cominciare da Indivisibili di Edoardo De Angelis che al Bif&st replica i riconoscimenti ai produttori Attilio De Razza e Pierpaolo Verga, alle musiche di Enzo Avitabile ed ai costumi di Massimo Cantini Parrini.

L’altro film che ha prevalso a Roma, La pazza gioia, si aggiudica la targa per la migliore sceneggiatura, scritta dal regista Paolo Virzì insieme a Francesca Archibugi, e quella per la protagonista Valeria Bruni Tedeschi, attesa dal pubblico di Bari il 29 aprile. Il premio per la regia va invece a Claudio Giovannesi per Fiore che nella serata degli “Oscar italiani” aveva visto solo un riconoscimento per il non protagonista Valerio Mastandrea. Un’altra pellicola completamente ignorata ai David nonostante le numerose candidature, Fai bei sogni del maestro Marco Bellocchio, riceverà due riconoscimenti: alle scenografie di Marco Dentici e all’interpretazione di Barbara Ronchi, nel ruolo chiave della madre del protagonista, prematuramente scomparsa.

Ma la giuria ha considerato anche il cinema di genere con molte scelte originali, a partire dall’insolito Riccardo Scamarcio, protagonista di Pericle il Nero di Stefano Mordini. Due riconoscimenti tecnici alla fotografia di Rocco Marra e al montaggio di Marco Spoletini per il poliziesco Falchi di Toni D’Angelo. Spazio alla commedia per il miglior soggetto di Ficarra e Picone con Edoardo De Angelis, Nicola Guaglianone e Fabrizio Testini per L’ora legale. Infine i giurati hanno voluto segnalare l’ultima opera di Daniele Vicari, Sole, cuore, amore, grazie a Francesco Acquaroli, che disegna con mille sfaccettature il suo indimenticabile ruolo da comprimario nella pellicola.

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