Finalmente anche gli ultimi verdetti sono stati emessi: il Bif&st ha i suoi vincitori nelle categorie “ItaliaFilmFest/Opere prime e seconde” e “Panorama Internazionale”. Le due giurie di 30 spettatori ciascuna, presiedute rispettivamente dal critico tedesco Klaus Eder, segretario generale della FIPRESCI – la federazione mondiale dei critici di cinema – e dall’attrice Chiara Caselli, si sono riunite dopo aver visionato tutti i film in gara e hanno scelto i loro favoriti.

Vince un film ‘low cost’

Nella sezione “ItaliaFilmFest/Opere prime e seconde” ha vinto, abbastanza a sorpresa, il “premio Ettore Scola” per miglior film Orecchie di Alessandro Aronadio, un progetto della Biennale College, costato solamente 150mila euro.

Un budget così basso ha stimolato la creatività degli autori per questa commedia in bianco e nero che ha i punti di forza nel protagonista Daniele Parisi, esordiente al cinema, e nei dialoghi – non è un caso che Aronadio abbia scritto numerose sceneggiature per i colleghi – oltre che nei numerosi attori di primo piano, come Pamela Villoresi, Massimo Wertmüller, Milena Vukotic e Rocco Papaleo che si sono prestati per i ruoli di supporto. Speriamo che il regista ora non debba aspettare altri sette anni per la sua terza opera, visto che il suo film d’esordio, Due vite per caso, risale al 2010.

I premi agli attori

Il “premio Mariangela Melato” per l’interpretazione femminile è andato a Sara Serraiocco per La ragazza del mondo di Marco Danieli, pellicola già vincitrice del David di Donatello per il regista esordiente.

I giurati sono rimasti impressionati dal personaggio di Giulia, testimone di Geova alla ricerca della propria identità, capace di rendere con i suoi silenzi l’apparente serenità che nasconde un forte conflitto interiore. Altro ritratto complesso è quello di Paolo in Il padre d’Italia: si tratta di un gay trentenne che scoprirà pian piano il proprio desiderio di paternità.

L’interpretazione di Luca Marinelli è così commovente, nonché ricca di sfumature da valergli il “Premio Gabriele Ferzetti” per il miglior attore protagonista.

I riconoscimenti internazionali

Ma come detto sono stati assegnati anche i riconoscimenti della sezione “Panorama Internazionale”: ha vinto Dev Bhoomi, Land of the Gods di Goran Paskaljevic, opera molto amata dal pubblico del Petruzzelli, mentre miglior attrice è stata incoronata Hera Hilman per An Ordinary Man di Brad Silberling, film in cui riesce a tenere testa ad un attore del calibro di Ben Kingsley.

Miglior interprete maschile è l’argentino Leonardo Sbaraglia per il suo losco personaggio in El Otro Ermano di Israel Adrián Caetano, con una menzione speciale come rivelazione per il giovane Andrea Carpenzano, coprotagonista di Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni.