Lollapalooza Berlino: atto terzo. Dopo la prima edizione svoltasi nell'area dell' aeroporto di Tempelhof (2015) e la successiva nella suggestiva cornice del Parco di Treptow, cittadini sull'orlo di una crisi di nervi e ambientalisti dicono basta ai concerti open air e chiedono di boicottare la manifestazione.

Le ragioni? Prima fra tutte la devastazione dell'ambiente. Lo scorso anno, oltre ai decibel spacca-timpani e allo scempio di un festino che somiglia sempre più a un rave che a un festival musicale - ci fu una vera e propria strage di ricci. E gli ambientalisti insorsero.

Gli abitanti della zona - dal canto loro - avevano espresso tutta la loro rabbia alle autorità comunali che stanno ora prendendo in considerazione la possibilità di annullare la manifestazione, secondo quanto riportato dal quotidiano Bild.

Anche perché - e non è un dettaglio irrilevante - la location designata per quest'anno - l'Ippodromo di Hoppegarten nel Brandenburgo - verrà occupata senza alcun permesso.

In una parola abusivamente.

Una moda importata dagli USA

Il Lollapalooza è una moda importata dall'America ed è gestito da Live Nation, uno dei più grandi promotori di spettacoli al mondo. Vi si esibiscono rappresentanti di musica "alternative" rock, rap e punk, ballerini e attori di teatro. Per questa edizione sono attesi tra gli altri i Mumford & Sons e i Foo Fighters. Fu Perry Farrell, musicista della band "Jane's Addiction" (il nome del gruppo è già di per sé indicativo) che la fondò nell'Illinois nel 1991. Il festival musicale itinerante - che ha cadenza annuale - venne presto replicato in America Latina e in Europa.

Un secco no anche dalla Francia

Nel luglio scorso l'ex Ministro francese della Cultura Jack Lang si era scagliato in un comunicato stampa contro l'invasione delle multinazionali americane nella vita e nella società parigina.

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Rivolgendosi alle autorità aveva segnalato la pericolosa quanto arbitraria presa di potere da parte di gruppi stranieri che favoriscono - tra l'altro - la speculazione dell'arte musicale.

All'edizione di quest'anno - che si svolgerà (salvo cancellazioni last minute) nel weekend del 9 e 10 settembre - è prevista la partecipazione di oltre 160,000 visitatori. E questo - insieme agli altri fattori - sarà sicuramente l'elemento che susciterà più di altri le preoccupazioni di amministratori e funzionari della sicurezza e dell'ordine pubblico. Pare, addirittura che - trattandosi di un party illegale - la sorveglianza sia stata affidata a dei volontari. Che di questi tempi non è certo una garanzia.