Alessandro Baricco, accompagnato dalla muscia di Francesco Bianconi dei Baustelle, legge Steinbeck, il testo dello scrittore statunitense più famoso, quel "Furore" che gli valse un premio Nobel. Il programma, in diretta dallo spazio MRF di Torino Mirafiori, è stato trasmesso su Rai 3 in occasione della seconda Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione.

Leggere un libro fa spettacolo

Il libro che ha ispirato molti artisti, racconta la storia di una famiglia che migra nell'America della Grande Depressione del 1939, tuttavia le tematiche sono ancora attuali. Infatti la povertà, la disperazione, la fame e la speranza di trovare una terra migliore sono ancora argomenti quotidiani.

Per chi li discute e per chi li vive. E ascoltare le parole dure che narrano la realtà del fenomeno migratorio con i suoi dolori e le sue contraddizioni, per scoprire che la terra promessa non esiste, ma che l'unica cosa che conta è la speranza, è, forse, un modo che può aiutare a vivere un fenomeno immenso, affrontato nel nostro passato e non lontano dalla nostra quotidianità. Baricco racconta in modo coinvolgente appassionando gli spettatori e dice " leggere un libro è una esperienza solitaria, questo sarà un rito collettivo in cui la storia si appoggerà su tutti e diventerà energia", quindi ben vengano momenti di condivisione intellettuale ed emozionale sia per chi già conosce il libro e sia per chi non lo ha mai sentito nominare.

La cultura diventa spettacolo

Se ci si chiede se la cultura può interessare e andare oltre a noioso nozionismo, la risposta è si.

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Il programma ha dimostrato che è possibile. Anzi che è necessario, perché offre una proposta diversa e difficilmente paragonabile ad altro, nel panorama dei programmi di cultura, che è piuttosto striminzito. Lo scrittore italiano non è nuovo a queste esperienze. Spesso, oltre alla scrittura di romanzi propri, si presta alla lettura di opere altrui portandole a conoscenza e spiegandole, avvicinando così, più persone ad un mondo, quello dei romanzi classici, ritenuti spesso di difficile comprensione, ma fonte di emozioni irrinunciabili. L'idea non è nuova, si tratta di leggere stralci di un libro e, quindi, passarlo in prima serata. E, forse, proprio per questo ancora più interessante. Di molti romanzi si conoscono solo il titolo o, vagamente, la trama. Ed ecco, allora, che con una lettura capace e coinvolgente, lo spettatore si lascia guidare nella scoperta di storie, personaggi e passioni che potrà approfondire anche autonomamente.

Un modo auspicabile di fare televisione, proporre e diffondere la cultura è sempre positivo e questo è un modo interessante per farlo.