Un'occasione unica alla Galleria d'Arte Moderna di Milano: la possibilità di visitare la mostra 100 anni.La Scultura a Milano (1815 – 1915). La GAM, in via Palestro, 16, presenta la più celebre collezione lombarda dei capolavori dell'Ottocento, raccogliendone tutte le espressioni stilistiche, ovvero Neoclassicismo, Romanticismo, Scapigliatura, Realismo, Divisionismo e Simbolismo. Fino al 3 dicembre 2017, per chi interessato, l'appuntamento sarà con le sinuose forme della scultura, perchè la mostra renderà visibili, per la prima volta, una gran parte della collezione scultorea conservato nei depositi dell'edificio e dell'Accademia e Pinacoteca di Brera.

Un percorso di cento anni di scultura italiana

La mostra ripercorrerà la storia e le grandi personalità artistiche che hanno contribuito a rendere famosa la scultura milanese, dall'anno 1815, tardo Neoclassicismo, fino all'inizio del Novecento, con l'avvento della Prima Guerra Mondiale, attraverso 92 opere e l'arte di Francesco Barzaghi, Giuseppe Grandi, Vincenzo Vela, Medardo Rosso, Benedetto Cacciatori, Adolfo Wildt, Alessandro Puttinati. La mostra è divisa in sei sezioni. Si parte dalla fine della risonanza neoclassica e con l'inizio dei concorsi, a cui una gran parte di artisti aderiva per promuoversi, collaborando con l'Accademia di Brera, per approdare alla seconda sala e ammirare le opere romantiche, con tematiche di musica e letteratura che resero grande la cultura milanese.

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Successivamente si arriva al fulcro della mostra, incentrata sulla metà dell'Ottocento, dove si percepisce che il ruolo dell'esposizione non è solo il percorso storico di questi cento anni di scultura, ma anche quello di rendere omaggio ad artisti minori e portarci alla conoscenza della Scuola di Milano: è proprio in questo periodo che Milano vive un periodo di grande gloria nel campo della scultura. Continuando il percorso si trovano le prove su gessi e le bozze presentate alle amministrazioni per i concorsi pubblici volti ad esaltare il nascente Stato italiano. Tra gli anni Sessanta e Settanta troviamo poi un'altra sezione, volta ad un nuovo modo di concepire le forme, dai contributi di Vincenzo Vela a quelli di Giuseppe Grandi, colui che eresse il Monumento alle Cinque Giornate di Milano, per approdare al nome di Medardo Rosso, esponente dell'Impressionismo. Infine si arriva all'ultima sezione, con opere che rappresentano tematiche civili e critiche sociali, fino ad arrivare ad un'atmosfera simbolista.

La mostra è curata dalla Galleria d’Arte Moderna, in collaborazione con l’Università Statale, Cattolica e il Politecnico di Milano e l'ente promotore è il Comune di Milano.

Informazioni, orari e costi della mostra

Il costo per la visita del museo è di 5 euro per il biglietto intero e di 3 euro per il ridottoe l'ingresso della mostra è incluso nel biglietto del museo. L'ingresso è gratuito tutti i giorni un'ora prima della chiusura e di martedì dalle ore 14,00. Gli orari di apertura sono da martedì alla domenica dalle 9,00 alle 17,30, con la chiusura del lunedì.

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