Si chiama “Festa di famiglia il piccolo tesoro letterario di una scrittrice di raro talento, Sveva Casati Modignani. Ma, a dispetto del minimalismo sparso nelle sue 196 pagine, in quest’opera si agita forte un tema. È, quest’ultimo, frequentato da un’ode al potere e alla forza, i quali e questa volta, sono lontano dall’uso logoro che si fa di essi. La scrittrice è distante dal dar sostegno a un potere e una forza perennemente declinati al maschile.

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Infatti e in questo caso, quei valori danno calore all’amicizia, all’amore per la famiglia e alla forza inestinguibile delle donne. Insomma, in quest’opera di pubblicazione autunnale, c’è, per chi ama l’ottima scrittura, la possibilità di regalarsi qualcosa di particolarmente valido. Un libro che potrebbe agevolmente far parte del carnet dei regali del prossimo Natale. Perché è una storia che parla di valori autentici. E di affetti veri, quelli che ti fanno sentire a casa.

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La storia

“Festa di famiglia” (Sperling & Kupfer, ottobre 2017) tratta di una “famiglia” particolare. Non quella canonica. Ma quella amicale. Il plot narrativo si muove attorno a un nutrito gruppo di donne. E donna è anche la proprietaria di un ristorante che funziona da luogo di raccolta. Si è in piazza Novelli, a Milano. Natale è nell’aria. Il ristorante è già addobbato a festa. È in questo posto che, quattro giovani donne, il giovedì sera di ogni settimana, cenano.

Sono donne sempre pronte a parlarsi. Pronte a darsi il consiglio giusto. Sveva Casati Modignani, nel romanzo, le presenta al lettore in un vis-à-vis particolare; ovvero, quando una di esse presenta una novità – aspetta un bambino –, il piccolo gruppo si accorge che il far parte di una nuova generazione di donne disinvolte e emancipate, non risparmierà a nessuno un sentimento di smarrimento.

I personaggi

La proprietaria del ristorante è Pia Mantovani.

Le clienti e amiche sono Maria Sole, Andreina, Carlotta e Gloria. La loro situazione sociale e sentimentale non è comune a tutte e quattro. Due di loro hanno qualcuno con la quale far parte del mondo delle coppie. Le altre due sono, semplicemente, single. In attesa degli eventi. Ma, o insieme a un uomo o aspettando un uomo, le quattro donne sono accomunate dai dubbi del cuore. Perché, chi è single è ancora lì a ricordare certi uomini.

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Figure di individui i quali, superata la stagione delle dichiarazioni più o meno attendibili e quella non meno dubbia dei doni, si sono volatilizzati come fantasmi. Così come, chi può contare su un accompagnatore fisso, si accorge di una certa loro mutazione verso la modalità-pantofola. Insomma, anche le seconde vivono relazioni che le rendono felici a metà.

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