fabio volo è sicuramente uno degli scrittori di maggior successo in Italia. E, anche in questo ultimo libro, “Quando tutto inizia”, sarà capace di trainare il lettore fino a che non abbia letto l’ultima pagina, l’ultima parola della storia. Nelle sue narrazioni, anche nei precedenti romanzi, confuse nel non dichiarato o comunque mimetizzate bene, scorrono sempre due forze contrastanti. La prima conduce verso l’individualità. La seconda verso la comunione con un’altra persona. Sono due imput che passano attraverso il dubbio: contentarsi dell’io, oppure virare verso il più allargato e responsabilizzato, noi? Insomma, ognuno potrebbe chiedersi che tipo di sacrificio sarebbe disposto a fare per una persona particolarmente importante per la propria esistenza.

Probabilmente tanto. Oppure no. Magari ad alcuni potrebbe bastare essere felici.

Il libro

In riguardo all’ultimo punto trattato, in “Quando tutto inizia” (Mondadori, pp. 180), pubblicato il 10 novembre, il tema della felicità non è visto solo in un’unica dimensione. In fin dei conti, lo scrittore Volo – al secolo Fabio Bonetti, conduttore televisivo, attore, scrittore e sceneggiatore – proviene da un passato di grandi successi e best seller dove la felicità declinava raramente verso l’allontanamento dello status di single. Ora e in questo testo, complice di certo il nuovo assetto privato/sentimentale dell’autore, il noi e l’io assumono connotazioni nuove. Inedite. A un certo punto – sembra di leggere tra le righe di “Quando tutto inizia” – bisognerebbe fare un’altra scelta.

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I personaggi

Ed è quella alla quale devono approdare Silvia e Gabriele. Quando quest’ultimo la vede per la prima volta in assoluto, è primavera. Un inverno monotono e grigio si è allontanato. I vestiti iniziano a essere più lievi. La vita, sull’asfalto che ha inghiottito la neve invernale, avanza entusiasta e sboccia in un sorriso verso qualcuno. Segnatamente, da parte di Gabriele, per Silvia. Silvia che si presenta come una vertigine: è il tipo di ragazza che lui aspettava da sempre, senza essere speciale è speciale. Ed è la donna che, a un certo punto, metterà in crisi il protagonista: deve scegliere tra l’essere felice da solo o insieme. Ovviamente, come ha affermato lo stesso scrittore, prediligere la seconda opzione porterebbe a "Fare un passo indietro, per farne fare uno davanti alle persone che si amano".