Una produzione di Rai Fiction e Nexo Digital diretta dal regista Luca Facchini che punta a raccontare la delicata vicenda umana del cantautore italiano più amato di sempre. Il film verrà proiettato nelle sale di tutta Italia, ma solo nelle date di martedì 23 e mercoledì 24 gennaio.

‘Un personaggio, non un tentativo fallimentare di immedesimazione’

Ad interpretare Fabrizio De André è l’attore romano Luca Marinelli, già vincitore del premio ‘David di Donatello’ nel 2016 per Miglior Attore Non Protagonista nel film ‘Lo chiamavano Jeeg Robot’.

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Durante l’anteprima presentata all’Anteo Spazio Cinema di Milano è stato lo stesso Marinelli a raccontare come fosse maturata l’idea di costruire ‘un personaggio’ e non un tentativo di emulare perfettamente la personalità del cantautore. Quello dell’attore è dunque “Un Fabrizio De André che parte da un’idea di lui”.

A completare il cast ci sono Elena Radonichic e Valentina Bellé, che interpretano rispettivamente Enrica ‘Puny’ Rignon e Dori Ghezzi, le due mogli del cantautore.

Non mancano nemmeno due fondamentali amici di vecchia data di De André, ovvero il comico Paolo Villaggio, responsabile del soprannome ‘Faber’, e Luigi Tenco, il cantante morto suicida durante il Festival di San Remo del 1967: ad interpretarli sono rispettivamente Gianluca Gobbi e Matteo Martari.

La musica come protagonista assoluta

Se la Biografia di De André è la prosa di questo film, senza ombra di dubbio le sue canzoni più importanti sono la sua poesia.

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A scandire il ritmo e le sequenze della pellicola sono infatti capolavori come Canzone dell'amore perduto, Rimini, Canzone del Maggio, La canzone di Marinella, Il pescatore, Hotel Supramonte. Molti di questi brani sono stati incisi dallo stesso Luca Marinetti insieme ad una band.

L’omaggio al pirata Samuel Bellamy

Il titolo, ‘Principe Libero’, è un chiaro riferimento ad un verso del pirata britannico Samuel Bellamy, vissuto nel XVII secolo: “Io sono un principe libero e ho altrettanta autorità di fare guerra al mondo intero quanto colui che ha cento navi in mare”. La citazione fu scelta da De André per le note della copertina del suo dodicesimo album, ‘Le Nuvole’.

‘Hanno coltivato l’umanità di Fabrizio’

Lo ha detto Dori Ghezzi, che ha subito creduto profondamente in questo progetto, “dando fiducia ai giovani proprio come faceva Fabrizio. ‘Principe Libero’ non è dunque un documentario, ma una rilettura di una biografia straordinaria. “Ad apprezzarlo saranno soprattutto quelli che lo hanno conosciuto davvero”

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