La tendenza della saghe cinematografiche moderne è sempre più netta: vuoi per desiderio spontaneo dell'attore, vuoi per un eccessivo attaccamento dei fans che non sono in grado di "lasciare andare" o vuoi per forti ragioni di natura puramente economica, è ormai moda consacrata quella di creare spin-off di varia natura da collegare ai film più riusciti. Una delle varianti più apprezzata e amata pare essere quella del prequel.

Hunger Games sessant'anni prima

Dopo Harry Potter con la saga prequel "Animali Fantastici", anche i sanguinosi Hunger Games avranno una storia introduttiva.

Come forse i più appassionati già sapranno, Suzanne Collins, autrice della fortunata serie di libri che ha dato il via al grande successo cinematografico della storia, ha da tempo annunciato un nuovo romanzo che fungerà da apripista alle vicende di Katniss Everdeen, portata sul grande schermo dalla fantastica Jennifer Lawrence. La notizia ha ovviamente generato grande entusiasmo (seppur non omogeneo) tra gli appassionati, al punto che Joe Drake, presidente della Lionsgate, è arrivato all'altisonante annuncio: la pellicola basata sul romanzo prequel è già in lavorazione.

Andando ad analizzare i ricavi cinematografici dei quattro episodi che vanno a comporre la serie originale di Hunger Games, la notizia non desta certo alcuna sorpresa: i film, non soltanto hanno consacrato Jennifer Lawrence al grande Cinema, ma hanno anche garantito incassi da capogiro (694 milioni di dollari soltanto per il primo capitolo).

Romanzo e film saranno ambientati durante la decima edizione degli Hunger Games, quindi più di sessant'anni prima rispetto agli eventi a noi già noti.

Panem è in tumulto e sta cercando di riprendersi dalla guerra, il contesto sarà particolare e diverso rispetto a ciò che la Collins ha voluto far vivere ai propri lettori in passato.

"Con questo libro, volevo esplorare le condizioni della natura, chi siamo e cosa per noi sia necessario per garantire la nostra sopravvivenza: il periodo della ricostruzione, dieci anni dopo la guerra (viene di solito definito quello dei Giorni Oscuri) è il momento in cui il paese di Panem cerca di rialzarsi.

Fornisce un terreno fertile per i personaggi che affrontano queste domande e perciò definiscono il loro modo di concepire l'umanità". Le criptiche parole dell'autrice lasciano presagire un'opera cura, intensa e senz'altro avvincente, ma staremo a vedere.

Tutti favorevoli al prequel?

Nonostante il grande impatto mediatico, non tutti i fans sono entusiasti all'idea di questo prequel. E' un dato di fatto che lavorare su un universo ed un mondo già esistenti ed affermati mediante un'altra storia non sia affatto materia semplice: pochi ne sono stati capaci, su tutti verrebbe da citare il mitico Tolkien, che è sempre stato abile nel districarsi ed orientarsi tra i complicati rami che la sua storia (per non dire il suo mondo) aveva inevitabilmente preso.

Pur essendo un'ottima autrice, vige qualche dubbio sul fatto che la Collins sia in grado di destreggiarsi con un'abilità sufficiente a non cadere nel banale e nello scontato, andando a richiamare situazioni e schemi propri della saga originale. Dulcis in fundo, è inutile negare che Hunger Games sia una saga legata a doppio filo alla figura di Jennifer Lawrence: sarà a dir poco arduo trovare protagonisti con la stessa presenza e lo stesso carisma dell'attrice. I fans più positivi, tuttavia, vedono gli argomenti sovracitati come un grandissimo "Pro": Ci sarà uno svecchiamento del cast, dei volti e della storia, nonchè un netto ampliamento dell'universo in cui la saga è ambientata.

Bisognerà avere almeno un altro anno di pazienza, nell'attesa che altre voci o anticipazioni vengano diramate. Nel frattempo, si consigliano rewatch preventivi!

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