Il Coronavirus sta creando difficoltà anche e soprattutto nel mondo degli eventi: impossibile contare il numero di tour, spettacoli e kermesse annullati in queste settimane. Incertezza anche per gli eventi previsti per la tarda primavera, Salone del libro in primis, che dovrebbe svolgersi a Torino dal 14 al 18 maggio.

Nessun assembramento umano

L'ordinanza emanata dal Presidente del Consiglio in data 9 marzo 2020 vieta in maniera assoluta qualsiasi assembramento umano fino all'inizio di aprile con il settore della cultura tra i più colpiti in tal senso: nessuna speranza dunque di poter partecipare a breve a concerti, fiere, saloni, kermesse letterarie e cinematografiche.

L'Italia culturale ostaggio del Coronavirus

Bologna, Genova, Firenze, Torino ma anche Napoli e le città del sud: la socialità del Paese, nessuna zona esclusa, rischia di essere seriamente ostacolata da quella che alcuni esperti hanno definito come la prima epidemia dell'epoca post-contemporanea. Sebbene il Governo giallo-rosso abbia assicurato che sono in arrivo aiuti destinati a tutti i settori, compreso quello culturale, la paura più grande è che i danni economici superino di gran lunga le cifre che Conte ha promesso di stanziare.

Il Salone del libro non ci sta

Un pallido accenno di speranza sembra provenire dagli organizzatori del Salone del libro di Torino, la kermesse letteraria più prestigiosa d'Italia: in un momento tanto complicato, gli organizzatori non si lasciano andare al panico e, pur monitorando con attenzione la situazione, continuano a lavorare per far sì che la 33° edizione, prevista tra il 14 e il 18 maggio, si tenga con regolarità.

Lo hanno dichiarato sul sito ufficiale del Salone del Libro dove è anche possibile scaricare il programma completo. "Siamo in costante contatto con le autorità locali" aggiungono, la speranza è che entro Maggio la situazione si sia abbastanza stabilizzata da permettere che questa nuova edizione del Salone possa essere inaugurata. Sebbene gli organizzatori non si siano ancora pronunciati in proposito, sembra fondato il dubbio che questa edizione possa contare un record negativo di adesioni e partecipazioni.

Il tema di quest'anno: verso un futuro alternativo

Il tema scelto per l'edizione 2020 si intitola "Altre forme di vita": al centro del Salone ci sarà l'idea che è possibile, doveroso persino, pensare ad altre forme di società: società che abbiano come prerogative l'ecosostenibilità, la biodiversità, il rispetto della natura. Società che abbiano il coraggio di affrontare la dibattuta questione climatica, di cui i nostri governi si preoccupano ancora troppo poco, ma anche l'avvento di nuove forme di rappresentanza partecipativa, dal populismo alla politica che mette al centro del discorso i social e nuovi canali di comunicazione.

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