L'attore Sean Connery è morto il 31 ottobre a 90 anni nella sua villa alle Bahamas. Celebre per l'interpretazione del più famoso agente segreto partorito dalla penna di Ian Fleming, era ormai malato da tempo. Dal ruolo di agente segreto in 007 licenza di uccidere a quello di attore non protagonista de 'Gli intoccabili', aveva ricevuto un Oscar nel 1988 ed era stato insignito del titolo di 'Sir' dalla Regina Elisabetta in persona nel 2002.

L'indimenticabile 'bond girl' di Sean Connery

In '007 licenza di uccidere' del 1962, era comparsa al suo fianco la celebre Ursula Andress che di lui ha ancora un ricordo indelebile e che afferma di aver accettato il ruolo affascinata dal personaggio.

Dalle sue dichiarazioni emerge un ritratto di uno Sean Connery pieno di vitalità, adorabile, passionale con le donne, capace di capire al volo le persone. Provava nello stesso tempo ammirazione per quell'uomo “troppo poco narcisista, adorabile, protettivo e molto vero con lei” (Corriere della Sera). Nonostante la sceneggiatura non le piacque, decise di girare lo stesso la pellicola divenendo famosa per la scena in cui indossava un costume da bagno con un coltello legato alla cintola. Probabilmente “il mio fisico naturale fu la mia fortuna, perché il pubblico voleva un personaggio più vero”. (Corriere della Sera) Connery fu protagonista di altre sette pellicole di 007 e altrettanti film di successo, compreso “Il nome della Rosa” che lo vide impegnato in Italia.

L'infanzia e l'approdo al successo

Nato a Fountainbridge nei pressi di Edimburgo, fin da giovane svolse i mestieri più umili. Si arruolò nella Marina Militare ma ne fu escluso nel 1950 a causa di un'ulcera gastrica. Fortemente legato alla sua terra d'origine, ostentava poco il suo tatuaggio ‘Scotland Forever', del quale andava però fiero.

Dopo aver svolto diverse mansioni, dal bagnino, al lavapiatti e al muratore, all'età di 32 anni venne ingaggiato per il ruolo di James Bond, anche se costretto ad indossare un parrucchino per coprire la sua precoce calvizie. Tra i film che lo portarono al successo, vi furono 'Highlander' del 1986, in cui interpretò il maestro d'armi Ramirez al fianco di Christopher Lambert ed 'Entrapment' (pellicola del 1999) al fianco di Catherine Zeta Jones, nel quale interpretava il ruolo di un ladro professionista che al termine di un grosso colpo si invaghisce della sua compagna di furto.

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