La quinta edizione di Roma Arte in Nuvola si è svolta dal 21 al 23 novembre 2025, confermandosi come uno degli appuntamenti più rilevanti dell’arte moderna e contemporanea in Italia. Negli spazi del Roma Convention Center "La Nuvola", la fiera ha offerto tre giorni di esposizioni, incontri e progetti istituzionali che hanno raccontato la trasformazione culturale in atto nella capitale.

Roma Arte in Nuvola ha riunito oltre 140 gallerie italiane e internazionali

Roma Arte in Nuvola si è confermata un osservatorio privilegiato. L’edizione 2025 ha riunito oltre 140 gallerie italiane e internazionali, presentando opere che spaziano dalle avanguardie del Novecento fino ai più recenti linguaggi digitali.

La fiera ha ribadito così il proprio obiettivo: non solo mercato, ma luogo di confronto in cui artisti, curatori e pubblico possono dialogare su idee, estetiche e prospettive.

Il programma culturale ha ruotato attorno a tre mostre dedicate ad altrettanti protagonisti dell’arte italiana. Gino Marotta è stato celebrato con un percorso che ha esplorato la sua ricerca tra natura e artificio, Mario Airò ha presentato opere basate su luce e acqua, Fabrizio Clerici è stato al centro di una mostra che ricostruiva il suo universo visionario, sospeso tra architettura e immaginazione. Insieme, i tre progetti hanno delineato un ritratto articolato delle molte direzioni dell’arte italiana del Novecento e dei primi anni Duemila.

Accanto alla proposta curatoriale, numerosi enti culturali hanno partecipato con prestiti e contributi originali. Il MAXXI ha portato una scultura di Giulio Paolini e un’installazione luminosa di Airò; la Galleria Nazionale ha esposto Isgrò cancella Isgrò del 2024; il Ministero degli Affari Esteri ha presentato La sequenza di Fausto Melotti. Il MUCIV ha partecipato con una grande vetrina storica del Museo Geologico d’Italia, rielaborata in chiave contemporanea in dialogo con la poetica di Marotta.

La fotografia è stata protagonista della collettiva Immagini Impossibili, che ha raccolto opere di artisti impegnati a superare i limiti della percezione attraverso tecniche sperimentali. Sul versante internazionale, la Repubblica di Corea è stata il Paese ospite con la mostra Fever State, realizzata nell’ambito dell’Anno degli Scambi Culturali Corea–Italia.

Sei artisti coreani hanno presentato opere che intrecciano memoria, tecnologia e identità, rafforzando il dialogo artistico tra i due Paesi.

Hanno completato la fiera le performance dal vivo – tra cui quelle di Sonia Andresano, Marilisa Cosello, Filippo Riniolo e Alix Boillot – e un ricco calendario di talk dedicati alle nuove modalità di fruizione artistica, dalla realtà virtuale al collezionismo emergente. Un programma di studio visit negli atelier degli artisti romani ha esteso la manifestazione oltre gli spazi della Nuvola, offrendo ai visitatori un contatto diretto con la produzione locale. L'evento è stato sostenuto da Banca Ifis.

Il rinnovamento culturale romano

Negli ultimi anni Roma sta vivendo un processo di rinnovamento che affianca alla propria identità storica una scena artistica sempre più attiva.

Il Mattatoio, destinato a diventare la futura Città delle Arti e della Fotografia, il rilancio del Teatro India e i nuovi percorsi della Quadriennale testimoniano una città che investe nella contemporaneità.

A questo movimento contribuiscono anche Palaexpo e MACRO, poli sempre più importanti per la produzione culturale cittadina.