Il glamour degli anni Settanta ispira la nuova collezione di Mike Amiri, presentata a Parigi il 22 gennaio 2026. La proposta autunno/inverno 2026/27 per uomo e donna crea un ponte ideale tra le colline di Hollywood e la capitale francese, prendendo le mosse da Laurel Canyon. Questo quartiere di Hollywood Hills, noto per la sua controcultura e come rifugio di musicisti e star del cinema, diventa il fulcro di un concetto di «lusso americano moderno». L'estetica è intrisa di riferimenti western, pelle e denim, celebrando l'idea di capi sartoriali indossati con disinvoltura, come espressione autentica di sé, adatti sia al palcoscenico che alla vita quotidiana.
Amiri: tra Hollywood anni ’70 e strategie globali
Il guardaroba proposto include completi con ricami western, giacche in pelle stile aviator e pantaloni di velluto maschili impreziositi da micro ricami. Non mancano abiti in chiffon e maglieria ricamata con pizzo per lei. La camicia western, con bordi a contrasto e ricami vistosi, emerge come il capo must-have. La palette cromatica evoca una sensazione di nostalgia, con tonalità intense come merlot, bordeaux, verde salvia, menta e blu brillanti. Un ritorno deciso è segnato dagli stivali western, reinterpretati in chiave contemporanea.
Il contesto di Amiri: la maison come erede del sogno hollywoodiano
La collezione FW 2026 conferma l'attenzione di Amiri alla costruzione di un'estetica personale, fondata su eleganza e nostalgia.
Le proposte passate hanno già richiamato ambientazioni hollywoodiane e lo spirito della scena musicale californiana. Il marchio, nato nel 2014 in California, si è evoluto in un business da 300 milioni di dollari, con circa trecento dipendenti e 27 negozi operativi, puntando all'espansione in nuove categorie come womenswear, eyewear, makeup e profumo.
Amiri ha saputo costruire la propria cifra stilistica combinando l'informalità californiana con dettagli sartoriali di alta gamma e riferimenti culturali. Le collezioni precedenti, come Pre-Fall 2025, evocavano la luce dorata degli anni Settanta, mentre l'unificazione di menswear e womenswear in passerella ha ampliato l'orizzonte creativo. Il richiamo a Laurel Canyon non è solo estetico ma simbolico: rappresenta l'idea di un luogo dove gli artisti vivono la propria identità e la esprimono attraverso l'abbigliamento.
In questo senso, Amiri si propone come un'estetica destinata a durare nel tempo, una casa di moda con una visione a lungo termine, radicata nella cultura visiva di Los Angeles ma capace di dialogare con il mondo.