Il 22 gennaio 2026, in Piemonte, è stato avviato il progetto sperimentale dell’Asl TO3, denominato “Museo Benessere: percorsi di cura attraverso l’arte e la cultura”. L'iniziativa introduce la prescrizione sociale nei musei del territorio, consentendo ai medici di medicina generale di rilasciare una “ricetta bianca” per includere visite museali e attività artistiche nei percorsi terapeutici dei cittadini.

Il progetto si evolve dal percorso “Oulx: in arte salus”, arricchito con esposizioni artistiche, musica, laboratori e iniziative comunitarie, e ha ottenuto il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del Cantiere Cultura e Salute 2025.

Due prestigiosi partner culturali del territorio dell’Asl TO3 sono stati coinvolti: il Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea e la Reggia di Venaria, già attivi in collaborazioni analoghe come Passeggiarte, gruppi di cammino e iniziative legate all’allattamento materno e alla Festa della Nascita.

I pazienti coinvolti partecipano a visite guidate, laboratori, storytelling corporeo, medicina narrativa e altre attività esperienziali, progettate per attivare emozioni, memoria, movimento e relazioni.

A chi si rivolge e come funziona

Il progetto è rivolto a persone in condizioni di fragilità: adulti e anziani soli, persone con ansia o fragilità psicologiche, disabilità intellettive lievi, soggetti a rischio di isolamento sociale, pazienti con malattie croniche o vulnerabilità sociali.

Il medico curante individua un potenziale beneficiario e, attraverso la ricetta bianca, ne prescrive la partecipazione, con prenotazione presso il Cup del polo sanitario. Al termine del percorso, è previsto un monitoraggio clinico e una valutazione dei risultati sanitari.

Il contesto teorico

La base scientifica del progetto è costituita dal rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità del 2019, con oltre tremila studi che dimostrano l’impatto delle arti nella prevenzione, nel sostegno psicologico, nella gestione delle malattie croniche e nel miglioramento della qualità della vita.

Il modello di prescrizione sociale cultura-salute si sta diffondendo anche in altri contesti italiani. Ad esempio, l’Archivio di Stato di Modena ha attivato il programma “Prescrizione culturale creativa” dedicato al welfare culturale, supportato dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Cultural Welfare Center, con riferimento al toolkit dell’OMS del 2022 su come implementare la prescrizione sociale. In Svizzera, a Lugano, un progetto analogo coinvolge la città, la Fondazione IBSA e l’Università della Svizzera italiana, destinato agli over sessantacinque con patologie croniche.