Il 18 febbraio 2026, la Direzione generale Musei del Ministero della Cultura ha annunciato i nomi dei nuovi direttori per quattordici istituti museali statali di seconda fascia. Tra le nomine, Luca Mercuri assume la direzione del Pantheon e di Castel Sant’Angelo; Luigi Scaroina guiderà il Parco archeologico dell’Appia Antica; Federica Colaiacomo è stata nominata per il Parco archeologico di Ercolano. Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha espresso i suoi “migliori auspici di buon lavoro ai nuovi direttori” e un ringraziamento alla commissione di valutazione e al direttore Generale Musei, Massimo Osanna, per la tempestiva selezione.

Gli altri incarichi affidati riguardano: Guido Comis al Museo storico e Parco del Castello di Miramare; Denis Ton al Complesso monumentale della Pilotta; Luigi Gallo ai Musei Nazionali di Bologna; Maria Elena Motisi ai Musei nazionali di Lucca; Alberto Samonà per Villa Adriana e Villa d’Este; Alessandro Mascherucci alle Ville monumentali della Tuscia; Alessandra Necci al Palazzo Reale di Napoli; Almerinda Padricelli ai Musei nazionali del Vomero; Luca di Franco ai Musei e parchi archeologici di Capri; Anita Guarnieri al Castello Svevo di Bari; e Raffaella Bonaudo ai Musei nazionali di Matera.

Selezione pubblica internazionale per la direzione di musei

Le nomine sono il risultato di una selezione pubblica internazionale per l’incarico di direttore, promossa dal Ministero della Cultura.

Il bando, pubblicato il 7 agosto 2025, prevedeva la scelta di quattordici nuovi direttori per istituti di seconda fascia, con incarichi quadriennali rinnovabili, da concludere entro metà dicembre 2025. L’elenco degli istituti coinvolti coincide con quelli in cui si sono ora insediati i direttori scelti, dal Pantheon e Castel Sant’Angelo al Parco archeologico di Ercolano, passando per il Complesso Monumentale della Pilotta e il Museo di Miramare.

Rafforzamento della governance dei beni culturali statali

L’assegnazione di questi incarichi rafforza la governance interna dei musei di seconda fascia. Questi territori culturali, pur essendo meno visibili rispetto alle “prime fasce”, rivestono un’importanza altrettanto rilevante per la tutela e la valorizzazione del patrimonio nazionale.

Figure come Mercuri, Scaroina e Colaiacomo assumono la guida di sedi di alto richiamo storico, turistico e scientifico, indicando la volontà di garantire continuità gestionale e visione strategica per luoghi nodali come il Pantheon, Castel Sant’Angelo, l’Appia Antica e la città di Ercolano.

Il sistema museale italiano consolida così il principio della selezione meritocratica e internazionale, affidando la gestione di strutture complesse – che spaziano da complessi archeologici a ville storiche e monumenti urbani – a figure professionali capaci di un approccio integrato e innovativo.