Sal Da Vinci fa il suo ritorno al Festival di Sanremo dopo diciassette anni, presentando il brano “Per sempre sì”. La canzone è un’ode all’amore inteso come promessa e impegno duraturo. L’artista descrive l’amore come “un mestiere che va frequentato”, evidenziando la necessità di coraggio e dedizione per mantenere una promessa. Sal Da Vinci difende inoltre la sua musica da etichette riduttive, affermando con convinzione che “non esiste musica di Serie B” e che la sua arte non può essere ghettizzata. Nella serata dedicata alle cover, interpreterà “Cinque giorni” in duetto con Michele Zarrillo, con l’intento di rispettare l’anima del brano originale, pur conferendogli uno sguardo contemporaneo.

Il significato profondo di “Per sempre sì”

Il brano si configura come un vero e proprio inno alla promessa, concepita non solo come un gesto romantico, ma come una scelta di vita e un progetto condiviso. Sal Da Vinci spiega che promettere significa “tuffarsi e impegnarsi nel futuro”, andando oltre il giorno più bello per costruire un percorso comune. L’amore, secondo la visione dell’artista, richiede tempo e un impegno costante: “L’amore è un mestiere che va frequentato, è impegnativo”. Distingue nettamente questo impegno dalla semplice passione o infatuazione, e invita a non fuggire di fronte alle prime difficoltà.

La musica: un’espressione senza etichette

Sal Da Vinci affronta apertamente il tema dell’etichetta “neomelodico”, spesso utilizzata per ghettizzare la musica napoletana.

Se interpretata nel senso di “nuova melodia” o come espressione passionale, l’etichetta risulta per lui lusinghiera. Tuttavia, la respinge categoricamente se impiegata per relegare un genere a una categoria inferiore. L’artista ricorda le sue prestigiose collaborazioni con nomi come Ornella Vanoni, Renato Zero e Gaetano Curreri, a dimostrazione che la sua musica non può essere confinata. “Non esiste musica di Serie B, come non esistono esseri umani di Serie B”, dichiara con fermezza.

Il duetto con Michele Zarrillo sul palco dell’Ariston

Per la serata delle cover, Sal Da Vinci ha scelto di esibirsi in duetto con Michele Zarrillo sul brano “Cinque giorni”, una canzone che, a oltre trent’anni dalla sua uscita, continua a suscitare profonde emozioni.

L’artista spiega che stravolgere un pezzo così iconico sarebbe un vero e proprio sacrilegio. L’intento è quindi quello di rispettarne l’anima, mantenendo al contempo un equilibrio tra modernità e tradizione. Il duetto nasce da un’amicizia consolidata e da una promessa reciproca di cantare insieme, che ora si realizza sul prestigioso palco dell’Ariston.