Al Bif&St 2026, il Bari International Film&Tv Festival in programma a Bari dal 21 al 28 marzo, torna la sezione “Doppio Testo”. L’iniziativa, già introdotta con successo nella passata edizione, si svolgerà nel teatro Kursaal Santalucia. La sezione proporrà proiezioni mattutine seguite da incontri dedicati al “passaggio dalla pagina allo schermo”, esplorando come un’opera letteraria possa trasformarsi in film o serie televisiva e quali nuove traiettorie narrative emergano da questa trasposizione.

Tra i protagonisti di questa edizione figurano il regista Marco Pontecorvo e lo scrittore Andrea Vitali per la serie “Una finestra vista lago”, tratta dai romanzi ambientati nella comunità di Bellamo.

Saranno presenti anche Laura Samani, regista, e Giacomo Covi, interprete, per “Un anno di scuola”, adattamento del romanzo omonimo di Giani Stuparich. Il regista d’opera Damiano Michieletto presenterà il suo debutto cinematografico “Primavera”, liberamente tratto dal romanzo ‘Stabat Mater’ di Tiziano Scarpa e ambientato nella Venezia del primo Settecento. Infine, Roberto Andò, presidente della giuria internazionale del concorso Meridiana, parteciperà a un incontro dedicato al film “L’abbaglio”, ispirato a un racconto di Leonardo Sciascia ambientato nella Sicilia del 1860.

La sezione “Doppio Testo” sarà condotta dalla scrittrice Chiara Tagliaferri, co-curatrice, che dialogherà con registi e autori, esplorando linguaggi, poetiche e processi creativi.

Il Bif&St 2026 è diretto dal giornalista e critico cinematografico Oscar Iarussi e realizzato dalla Regione Puglia con la Fondazione Apulia Film Commission, in collaborazione con il Ministero della Cultura, il Comune di Bari e l’Università degli Studi di Bari.

Il dialogo tra cinema e letteratura al Bif&St

Già nel 2025, la sezione “Doppio Testo” aveva messo in luce il profondo legame tra cinema e letteratura. Le proiezioni e gli incontri, animati da Chiara Tagliaferri e arricchiti dalla presenza di ospiti come Michele Placido, Giancarlo De Cataldo, Alice Urciuolo e Stefano Mordini, avevano esplorato opere quali “Il Maestro e Margherita” di Michael Lockshin (dal romanzo di Bulgakov), “La casa degli sguardi” di Luca Zingaretti (da Danielle Mencarelli) e “Fuochi d’artificio” di Susanna Nicchiarelli (da Andrea Bouchard).

Il Festival promuove così un dialogo costruttivo tra due linguaggi espressivi, valorizzando la potenzialità narrativa delle trasposizioni cinematografiche nel costruire nuove visioni, mantenendo fede all’impianto della sezione e alla chiarezza degli intenti originari.

Il Bif&St: storia e prospettive

Il Bif&St si conferma come uno dei festival cinematografici italiani con crescente rilievo internazionale. Fondato nel 2000 a Bari, il festival si è sviluppato nel tempo, raggiungendo una programmazione articolata che include il concorso internazionale Meridiana, con proiezioni a ingresso libero, e retrospettive dedicate a maestri del cinema. L’edizione 2026, la diciassettesima, è diretta da Oscar Iarussi e vede Roberto Andò presiedere la giuria.

La scelta di ospitare “Doppio Testo” al Kursaal Santalucia, storico teatro affacciato sul mare di Bari, testimonia la volontà del festival di radicarsi nel tessuto urbano e culturale della città. L’utilizzo di spazi identitari mira a favorire momenti di riflessione sul rapporto tra letteratura e cinema e sul ruolo del medium cinematografico nel reinterpretare testi scritti.