Il film "Strike – Figli di un’era sbagliata", opera prima dei giovani cineasti Gabriele Berti, Giovanni Nasta e Diego Tricarico, è nelle sale italiane dal 26 marzo 2026, distribuito da Filmclub Distribuzione. Presentato in anteprima al Torino Film Festival (43esima edizione, sezione Zibaldone), "Strike" propone una narrazione che fonde commedia e dramma, esplorando il complesso universo delle dipendenze attraverso gli occhi di tre giovani adulti. La vicenda si svolge all’interno di un SerD romano, un servizio pubblico dedicato al trattamento delle dipendenze patologiche.
Il progetto cinematografico trae origine dall’omonimo spettacolo teatrale del 2018, evolvendo in un racconto corale che intreccia le vite dei protagonisti e le loro diverse esperienze con le dipendenze, da quelle più lievi a quelle più profonde. Il cast include Matilde Gioli, Massimo Ceccherini, Max Mazzotta, Caterina Guzzanti, Massimiliano Bruno, Lorenzo Zurzolo e Pilar Fogliati. Attraverso i personaggi, il film esplora varie forme e livelli di dipendenza, con l'intento di sensibilizzare, in particolare i giovani, sull’importanza di affrontare tali questioni con intelligenza e senza cadere nello stigma o nell'isolamento. Il film si propone di restituire la complessità dell'argomento con leggerezza e profondità.
Storie e personaggi al SerD
I tre protagonisti sono: Pietro (interpretato da Gabriele Berti), un neodiplomato che frequenta il SerD dopo essere stato fermato per possesso di cannabis; Dante (cui dà il volto Giovanni Nasta), uno studente di psicologia sotto pressione per la relazione con un padre autoritario; e Tiziano (interpretato da Diego Tricarico), che lotta contro una dipendenza da crack e proviene da una famiglia problematica. Attorno a loro, figure adulte – medici e pazienti del SerD – incarnano varie forme di dipendenza e rapporto con il supporto sanitario: il professor Zannetti (Massimo Ceccherini), la dottoressa Marziani (Matilde Gioli), Forrest (Lorenzo Zurzolo), Mamma Chioccia (Caterina Guzzanti) e Tante volte (Max Mazzotta).
L'ambientazione principale è una fedele riproduzione di un servizio pubblico per il trattamento delle dipendenze patologiche, situato a Roma.
Produzione e impatto territoriale
Le riprese, svoltesi nell’estate del 2024, hanno trasformato una scuola di Potenza Picena in un set cinematografico per quattro settimane. Questa scelta ha permesso un significativo coinvolgimento locale: circa la metà della troupe era composta da professionisti e maestranze del territorio, e oltre duecento comparse sono state selezionate localmente. Questo ha rafforzato il legame tra il mondo del cinema e la realtà sociale marchigiana, dimostrando il potenziale del settore come motore di coesione sociale e sviluppo culturale per la regione.
"Strike – Figli di un’era sbagliata" è il risultato di una coproduzione italo-spagnola (Paco Cinematografica e Neo Art Producciones). Il progetto ha ricevuto il sostegno di Regione Marche, Fondazione Marche Cultura, Marche Film Commission e Regione Lazio – Lazio Cinema International, oltre al cofinanziamento dell’Unione Europea. La sceneggiatura è stata curata dai tre registi insieme a Gianni Corsi, mentre le musiche originali sono state composte da Davide "Dade" Pavanello.
L'accoglienza entusiasta al Torino Film Festival ha confermato la capacità del film di dialogare con le nuove generazioni, con ironia e profondità. L'impegno nella valorizzazione delle risorse locali e l'attenzione a tematiche socialmente rilevanti, insieme al cast eterogeneo, sottolineano la volontà di unire qualità tecnica e impatto territoriale. "Strike" si afferma così come uno degli esordi più significativi della stagione cinematografica italiana, ribadendo il ruolo del cinema quale potente strumento di dialogo sociale e culturale.