Alessandro Michele, direttore creativo di Valentino, ha presentato la collezione pret-à-porter Autunno/Inverno 2026-2027 a Roma. La scelta della location è ricaduta su Palazzo Barberini, una cornice che lo stilista ha definito "il contenitore ideale per uno show di moda, perché rende visibile la frizione costitutiva tra rigore e sconfinamento che attraversa tanto l’architettura quanto il vestire".

L’evento ha accolto centinaia di ospiti, tra cui Gwyneth Paltrow, Georgina Rodriguez, Colman Domingo, Giancarlo Giammetti, Ghali, Britt Lower, Yang Zi e Bianca Balti.

La sfilata è stata preceduta dalla visione delle sculture di Gian Lorenzo Bernini, seguita da un party musicale a Palazzo Ludovisi con la partecipazione di Lily Allen.

Michele ha descritto così il suo lavoro: "Il mio lavoro è tutta un' interferenza. Io stesso sono un'interferenza perché sono a posto di un altro. È l'era in cui viviamo, con la tensione che produce il mio lavoro, un lavoro faticoso, che richiede tanta cura. Ma è anche la sapienza delle mani che lo fanno. È il mondo che va avanti e la tecnologia. Io lo faccio a modo mio, con errori nascosti da tutte le parti. Ed è un lavoro difficile che io continuo a fare con la guerra, che non mi fa dormire. Ma io amo l'atelier dove lavoro e vivendoci dentro lo conosco meglio.

Le interferenze sono la moda. La moda vive di sopravvivenze, di futuri che mai si coagulano come il sangue, corrono e poi si bloccano e poi qualcuno lo riprende. È un po' come il posto che ho scelto con queste due scale meravigliose, dove tutto sembra perfetto, austero"

Palazzo Barberini: un dialogo tra barocco e contemporaneità

Palazzo Barberini, la cui costruzione iniziò nel 1625 per volere di papa Urbano VIII Barberini, rappresenta uno dei capolavori del barocco romano. Progettato da Carlo Maderno, Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini, fu concepito come una sontuosa residenza, mai completata ma destinata a diventare un luogo emblematico. Oggi ospita la Galleria Nazionale d’Arte Antica, con opere di maestri come Pietro da Cortona, Raffaello, Caravaggio e Tiziano.

Nel contesto della sfilata, il palazzo non è stato solo uno sfondo scenografico, "espone la coesistenza forzata di ordine e frizione permanente, le interferenze che si generano nel loro sovrapporsi", ha detto Michele.

Patrimonio artistico e visione contaminata

Edificato tra il 1625 e il 1633, Palazzo Barberini è frutto del lavoro di Carlo Maderno, Bernini e Borromini, quest’ultimo autore della celebre scala elicoidale. Dal 1953, il palazzo ospita una sede delle Gallerie Nazionali d’Arte Antica, con opere che spaziano dal Duecento al Settecento, includendo capolavori di Raffaello, El Greco, van Dyck, Holbein, Beato Angelico, Lotto, Tintoretto, Rubens e Caravaggio. L’affresco Trionfo della Divina Provvidenza di Pietro da Cortona aggiunge drammaticità e teatralità barocca agli ambienti.