È venuto a mancare all'età di settantanove anni Dave Mason, il celebre chitarrista, cantante e compositore britannico che ha lasciato un segno indelebile nella storia del rock internazionale. Mason si è spento nella sua abitazione di Gardnerville, nello stato del Nevada, come annunciato dalla famiglia tramite un comunicato diffuso anche alla rivista Rolling Stone. Protagonista versatile della scena musicale dagli anni Sessanta, Mason era noto soprattutto come cofondatore dei Traffic e come membro della Rock and Roll Hall of Fame. Le cause della sua scomparsa non sono state rese note.
L'eredità musicale con i Traffic
Nato a Worcester, in Inghilterra, Dave Mason intraprese il suo percorso musicale durante l'adolescenza, imparando a suonare la chitarra dopo aver affrontato un grave incidente che lo costrinse a un lungo periodo di ricovero ospedaliero. Dopo le prime esperienze con band come i Jaguars e gli Hellions, Mason fondò i Traffic insieme a Steve Winwood, Jim Capaldi e Chris Wood. Il gruppo si ritirò in un cottage nella campagna inglese per dedicarsi alla composizione del materiale d'esordio, affermandosi rapidamente come un punto di riferimento nel panorama del rock psichedelico. Tra i brani più celebri nati dalla sua penna figurano ‘Hole in My Shoe’ e soprattutto ‘Feelin’ Alright’, quest'ultimo divenuto un classico internazionale anche grazie alla celebre versione interpretata da Joe Cocker.
Nonostante alcune divergenze artistiche con Winwood avessero portato a una sua presenza discontinua nella band, il contributo di Mason fu comunque determinante nel definire il suono distintivo dei Traffic.
Collaborazioni illustri e la carriera solista
Oltre al suo ruolo nei Traffic, Dave Mason si distinse come uno dei session musician più ricercati e apprezzati della sua epoca. La sua abilità lo portò a partecipare a registrazioni storiche, come quella di ‘All Along the Watchtower’ di Jimi Hendrix. Collaborò inoltre, spesso senza un accredito ufficiale, a dischi fondamentali del calibro di ‘Beggars Banquet’ dei Rolling Stones e ‘All Things Must Pass’ di George Harrison. Nel corso della sua prolifica carriera, Mason ebbe l'opportunità di lavorare con un'ampia gamma di artisti di fama mondiale, tra cui Eric Clapton, Paul McCartney, Graham Nash, David Crosby, Michael Jackson e i Fleetwood Mac, dimostrando una notevole versatilità tra i generi rock, folk e pop.
Trasferitosi negli Stati Uniti, Mason avviò una brillante carriera solista. Il suo album ‘Alone Together’ raggiunse la Top 25 americana, mentre il singolo ‘We Just Disagree’ conquistò la Top 20 della Billboard Hot 100 nel 1977. Negli anni successivi, continuò a pubblicare nuova musica e a esibirsi dal vivo con regolarità, consolidando ulteriormente la sua reputazione e il suo impatto sulla scena musicale.
L'impegno sociale e il segno indelebile nel rock
Accanto alla sua intensa attività artistica, Dave Mason si dedicò attivamente anche al sociale, sostenendo con passione organizzazioni impegnate nell'educazione musicale per i giovani e nel recupero da dipendenze. Negli ultimi anni della sua vita, pur avendo ridotto le esibizioni dal vivo a causa di problemi di salute, Mason non smise di pubblicare nuovi lavori e di partecipare a iniziative benefiche, confermando il suo spirito generoso e la sua dedizione.
La sua eredità musicale, ricca di una produzione che ha saputo attraversare generi e generazioni, rimane un segno indelebile nella storia del rock internazionale, continuando a influenzare e ispirare.