Due documentari di grande rilievo saranno tra i protagonisti delle Proiezioni speciali della 79ª edizione del Festival di Cannes, in programma dal 12 al 23 maggio 2026. Sotto la guida del delegato generale Thierry Frémaux e della presidente Iris Knobloch, la rassegna francese presenterà “Avedon” di Ron Howard, un ritratto del fotografo statunitense Richard Avedon, e “John Lennon: The Last Interview” di Steven Soderbergh, incentrato sulle ultime interviste dell’ex Beatle.

Richard Avedon: l'artista e il suo mondo

Il documentario “Avedon” esplora la figura centrale della fotografia del Novecento.

Il regista Ron Howard, dal tratto "introverso", si è confrontato con un personaggio diametralmente opposto. Avedon, come descritto da Howard in un’intervista a People, “era uno che voleva essere sempre al centro dell’attenzione, essere l’anima della festa, il suo cuore pulsante”. Il film include interviste ad Avedon e testimonianze inedite, evidenziando la sua poliedricità: dalla fotografia di moda per Harper’s Bazaar e Vogue, ai ritratti psicologici di icone come Marilyn Monroe e Andy Warhol, fino ai reportage sociali su diritti civili, Vietnam e America profonda.

John Lennon: l'eco di un'ultima conversazione

L’altro atteso documentario, “John Lennon: The Last Interview” di Steven Soderbergh, si concentra sull’ultima giornata dell’autore di “Imagine”.

Soderbergh lo definisce “un incredibile documento storico ancora più rilevante oggi di quanto non lo fosse 45 anni fa, in quel fatidico 8 dicembre 1980, quando Lennon fu ucciso”. Il regista ha dichiarato di voler creare “un film che permetta a quante più persone possibile di ascoltare ciò che John e Yoko si dissero quel pomeriggio prima che venisse ucciso”, aggiungendo che “tutto ciò che hanno detto quarantacinque anni fa è rilevante ancora oggi – soprattutto per quanto riguarda la politica, il modo in cui ci relazioniamo gli uni con gli altri e in cui i sistemi influenzano l’individuo e condizionano la nostra vita quotidiana e il nostro mondo”.

L’ultima testimonianza pubblica di John Lennon fu raccolta con Yoko Ono l’8 dicembre 1980, presso il Dakota Building di New York.

Una troupe di RKO Radio documentò un dialogo a tutto campo, in concomitanza con l’uscita dell’album “Double Fantasy”, che segnava il ritorno di Lennon alla musica dopo una pausa di cinque anni dedicata al figlio Sean. Solo dodici ore dopo, Lennon fu assassinato da Mark David Chapman davanti al suo edificio, un evento che segnò profondamente la memoria collettiva.

Cannes 2026: concorso, omaggi e sezioni speciali

Il Festival di Cannes 2026 si caratterizza per la sua autorialità. Nel concorso ufficiale, in assenza di film italiani (per il ritardo dell’ultimo lavoro di Nanni Moretti), spiccano i nomi di Pedro Almodóvar, Asghar Farhadi e Laszlo Nemes. La giuria sarà presieduta dal regista sudcoreano Park Chan-wook; il programma include tributi alla carriera di Peter Jackson e Barbra Streisand.

Nelle Proiezioni speciali, oltre alle opere di Howard e Soderbergh, saranno presentate produzioni di altri registi di rilievo. Le sezioni parallele (Un Certain Regard, Midnight, Premiere) consolidano il ruolo di Cannes come piattaforma per ilcinema d’autore mondiale. Il festival si conferma spazio di avanguardia e memoria, riaffermando la centralità di immagini e parole nel riflettere la contemporaneità attraverso figure come Avedon e Lennon.

L'eredità culturale del Novecento a Cannes

L’impatto delle opere presentate a Cannes si lega non solo ai personaggi biografati, ma anche all’attualità delle loro riflessioni. Richard Avedon, iconico interprete di moda e società, ha ridefinito il ruolo del fotografo come autore e testimone.

John Lennon, voce di una generazione, rinnova ancora oggi – attraverso le parole della sua ultima intervista – la sua capacità di incidere su temi di politica, diritti e convivenza. Cannes, proponendo questi documentari, conferma la volontà di offrire uno sguardo trasversale su arte, impegno, memoria e cambiamento sociale, riconoscendo la loro rilevanza globale.