Il festival New Conversations–Vicenza Jazz celebra il suo trentennale dal 15 al 25 maggio 2026, dedicando l'intera edizione a Miles Davis in occasione del centenario della sua nascita. La rassegna offrirà oltre dieci giorni di concerti con star italiane e internazionali, includendo quattro prime italiane e una chiusura festosa per celebrare il genio della tromba jazz.
L’anteprima del festival è fissata per il 15 maggio al Teatro Comunale, con l'esibizione del batterista e producer di Chicago Makaya McCraven. L'apertura ufficiale, il 16 maggio al Teatro Olimpico, vedrà protagonisti il soprano e direttrice d’orchestra canadese Barbara Hannigan e il pianista francese Bertrand Chamayou.
Il loro programma alternerà brani di John Zorn a composizioni di Olivier Messiaen e Alexander Scrjabin.
Tra i momenti più attesi, il 18 maggio al Teatro Comunale si esibirà Billy Cobham, accompagnato da Gary Husband alle tastiere, Bjorn Arko ai fiati, Rocco Zifarelli alle chitarre e Victor Cisternas Soto al basso. Il 21 maggio, Paolo Fresu e il suo storico quintetto italiano presenteranno "Ascensore per il Patibolo", la celebre colonna sonora che Davis compose per il capolavoro noir di Louis Malle. La serata conclusiva, il 25 maggio, sarà una vera e propria festa: si alterneranno i Fearless Five di Enrico Rava e, a seguire, Fabrizio Bosso con il suo quartetto (Julian Oliver Mazzariello al piano, Jacopo Ferrazza al basso e Nicola Angelucci alla batteria).
L'evento si protrarrà fino a mezzanotte per celebrare la nascita di Miles Davis, avvenuta ad Alton, Illinois, il 26 maggio 1926.
Il direttore artistico Riccardo Brazzale ha evidenziato l'influenza rivoluzionaria di Davis, affermando che "Miles Davis ha cambiato le sorti del genere più o meno cinque volte: dalla rivoluzione del Bebop al relaxing del Cool Jazz, dalla classicità dell’Hard Bop all’innovazione del ‘modal playing’, sino all’eresia della fusion music". Il cartellone include anche altri nomi di spicco come Uri Caine, Joshua Redman, Israel Galvan, Michael Leonhart, Isaiah Collier, Lakecia Benjamin, Roberto Ottaviano con Robert Luft, e Pietro Tonolo.
Omaggio a due icone del jazz: Miles Davis e John Coltrane
L’edizione 2026 di Vicenza Jazz non si limita a celebrare Miles Davis, ma rende omaggio anche al centenario della nascita di John Coltrane. Questa sezione vedrà protagonisti grandi nomi e nuovi talenti del sassofono. Tra questi, Joshua Redman si esibirà il 19 maggio, mentre Isaiah Collier e Lakecia Benjamin sono attesi per il 22 maggio. Il 23 maggio, Roberto Ottaviano in duo con il chitarrista britannico Rob Luft e, a seguire, Pietro Tonolo con il suo nuovo quartetto, completeranno il tributo a Coltrane. Questa duplice attenzione ai giganti del jazz si fonde con la proposta di nuovi linguaggi e direzioni musicali, cifra distintiva della rassegna che da trent’anni porta a Vicenza le evoluzioni più attuali del panorama internazionale.
Vicenza Jazz: storia, sedi e impatto culturale
Fondato nel 1996, Vicenza Jazz si è affermato come una delle principali manifestazioni italiane dedicate alla musica jazz. Il festival si distingue per la capacità di riunire leggende del genere e offrire una piattaforma per i nuovi talenti, nazionali e internazionali. Ogni edizione propone un tema specifico e coinvolge più sedi in città, stimolando la partecipazione di un pubblico eterogeneo. Nel corso della sua storia, il festival ha ospitato icone del calibro di Ornette Coleman, Herbie Hancock, Jan Garbarek, Dee Dee Bridgewater e Chick Corea, consolidando la sua reputazione anche a livello europeo.
Gli eventi si svolgeranno nelle principali sedi culturali di Vicenza, tra cui il Teatro Comunale e il celebre Teatro Olimpico.
Quest'ultimo, il più antico teatro coperto in muratura del mondo e capolavoro di Andrea Palladio, rappresenta una delle cornici più suggestive del festival. L'incontro tra l'architettura rinascimentale e le sonorità contemporanee offre un'esperienza unica, rafforzando il legame tra la kermesse e la città e inserendo la musica nella cornice di uno dei centri storici più ricchi d’Italia. Il trentennale del 2026, con la celebrazione congiunta di Miles Davis e John Coltrane, riafferma la vocazione internazionale dell’evento, conferendo a Vicenza un ruolo centrale nel calendario jazzistico.