L'architetto Gianandrea Barreca, figura di spicco dell'architettura contemporanea italiana, è scomparso a 57 anni nella sua casa di Bogliasco, in provincia di Genova. La notizia della sua morte segna la perdita di uno dei protagonisti del panorama architettonico nazionale. Barreca ha trascorso gran parte della sua vita professionale a Milano, dove si è distinto come docente, progettista e co-ideatore di opere iconiche come il Bosco Verticale. I funerali si terranno giovedì 18 giugno alle ore 11:30 nella stessa località ligure.

Nato a Genova, Barreca è stato un punto di riferimento per l'architettura contemporanea, ricoprendo il ruolo di docente universitario in diverse istituzioni.

Dal 2004, ha collaborato attivamente con la Domus Academy di Milano, dove ha diretto il Master in Urban Vision and Architectural Design e ha ricoperto la posizione di scientific advisor del Design Cluster. La sua carriera accademica lo ha visto anche insegnare presso gli atenei di Genova e Pavia. Nel 1993, fu tra i soci fondatori del Gruppo A12, un collettivo dedicato alla ricerca sulle trasformazioni urbane e sul legame tra città e arte pubblica. Successivamente, nel 1999, fondò il Boeri Studio insieme a Giovanni La Varra e Stefano Boeri. Dal 2008, ha poi dato vita allo studio Barreca & La Varra, proseguendo la collaborazione con Giovanni La Varra.

I progetti iconici e l'impronta internazionale

Tra i progetti più significativi che portano la firma di Barreca spicca indubbiamente il Bosco Verticale a Milano, riconosciuto come un simbolo dell'integrazione del verde negli spazi urbani e un modello di architettura sostenibile. Nel capoluogo lombardo, ha inoltre contribuito alla realizzazione del Siemens Headquarters e del Cantù/Orefici Building. La sua visione architettonica ha varcato i confini nazionali, concretizzandosi in opere di rilievo internazionale come la Villa Méditerranée a Marsiglia, il Misheel Expo Hotel in Mongolia e l'edificio The Office a Muscat, in Oman.

Insieme al socio Giovanni La Varra, Barreca ha promosso una costante riflessione sul rapporto tra architettura, territorio e sostenibilità, curando diverse pubblicazioni su questi temi cruciali.

La sua expertise è stata riconosciuta anche a livello istituzionale: fino al 2023, è stato membro del Comitato tecnico-scientifico per l'arte e l'architettura contemporanee presso il Ministero della Cultura.

L'eredità e il Nuovo Policlinico di Milano

Negli ultimi anni della sua carriera, Barreca ha guidato, in collaborazione con Giovanni La Varra e Stefano Boeri, la progettazione del Nuovo Policlinico di Milano. Questo ambizioso progetto prevede un edificio centrale caratterizzato da un giardino pensile e una copertura metallica microforata plissettata, concepita per riflettere il cielo. In un video che illustrava la sua visione innovativa, Barreca spiegava come gli ambienti fossero stati pensati per permettere ai pazienti di 'guardare il cielo e il giardino', mentre dall'esterno la città avrebbe potuto ammirare il verde riflettersi sulle facciate del complesso, quasi a svelare un 'giardino segreto'.

Lo studio Barreca & La Varra, oltre ai progetti più celebri, si è dedicato attivamente anche all'housing sociale, alla rigenerazione urbana, alla progettazione di edifici per uffici, scuole e campus, ponendo sempre grande attenzione all'integrazione tra l'ambiente costruito, il paesaggio e il benessere degli utenti. La sua collaborazione con figure di spicco come Stefano Boeri e la sua partecipazione a opere che hanno ridefinito le skyline di diverse città rappresentano alcuni dei lasciti più evidenti dell'architetto genovese. Gianandrea Barreca lascia un'importante eredità materiale e intellettuale, ampiamente riconosciuta sia dai colleghi che dal mondo accademico e culturale, avendo contribuito a fare dell'architettura uno strumento di dialogo tra innovazione, cura dell'ambiente e qualità del vivere urbano.