Il trombettista Fabrizio Bosso, figura di spicco nel jazz italiano ed europeo, ha annunciato l'uscita del suo nuovo album, "Routes". Presentato il 15 giugno 2026, il disco esplora la ricerca di nuove strade musicali e un profondo desiderio di rinnovamento artistico. "Routes" è un percorso di sperimentazione compositiva e sonora. Bosso ha evidenziato la necessità di mettersi in discussione, esplorando strumenti e influenze non tradizionali. "Cerco sempre percorsi che mi portino fuori dalla mia zona di comfort", ha dichiarato, definendo la musica una continua esplorazione.

"Routes": sonorità e collaborazioni

L'album vede musicisti da diverse formazioni e sperimenta sonorità dal jazz all'elettronica, con contaminazioni che lo rendono una novità nel panorama discografico italiano. Bosso introduce nuovi strumenti e approcci, coinvolgendo giovani talenti. La raccolta mira a ridefinire i confini del jazz tradizionale, con ogni traccia come passo in un viaggio di scoperte artistiche. Il disco affronta temi universali di cambiamento e confronto con il nuovo, evidenziando "l’importanza di lasciarsi sorprendere dal cammino e di non avere paura di quello che non si conosce", come affermato dal trombettista.

Fabrizio Bosso: carriera e impatto nel jazz

Nato a Torino nel 1973, Fabrizio Bosso è tra i maggiori trombettisti jazz italiani.

Ha collaborato con artisti di primo piano in Italia e all'estero. La sua discografia vanta numerosi album apprezzati dalla critica, caratterizzati da innovazione e contaminazione di generi. "Routes" si inserisce in questa evoluzione artistica che Bosso persegue dagli anni Duemila. Oltre all'attività discografica, Bosso è impegnato in masterclass e incontri pubblici per diffondere la cultura jazz. L'orientamento sperimentale di "Routes" conferma la sua apertura alle tendenze attuali, mantenendo saldi i riferimenti tecnici e stilistici maturati in oltre vent'anni di carriera. Il disco testimonia la vitalità e la trasversalità della scena jazzistica italiana.