È scomparso a Woodstock, all'età di ottantaquattro anni, Robert Thurman, figura eminente e pionieristica nella diffusione del buddismo tibetano in Occidente. Conosciuto al grande pubblico anche come padre dell'attrice Uma Thurman e nonno di Maya Hawke, star di Stranger Things, Thurman è stato molto più di un legame familiare celebre. Soprannominato "l'uomo del Dalai Lama in America", ha dedicato la sua vita allo studio e alla divulgazione, ricoprendo il ruolo di monaco buddista, stimato docente universitario e autore di oltre venti opere fondamentali, rendendo il buddismo tibetano accessibile a un vasto pubblico.
La sua fu un'esistenza ricca di svolte significative. Figlio di un giornalista e di un'attrice, Robert Thurman fu ammesso all'Università di Harvard nel 1958, nonostante un'espulsione dal liceo per un atto definito rivoluzionario. Un grave incidente, che gli causò la perdita della vista da un occhio, lo spinse ad abbandonare gli studi accademici per intraprendere un profondo viaggio spirituale attraverso Europa, Medio Oriente e, in particolare, Asia. Fu in India, nel 1962, che incontrò per la prima volta il Dalai Lama. Dopo aver appreso la lingua tibetana, nel 1965 fu ordinato monaco tibetano dallo stesso leader spirituale, diventando il primo occidentale a ricevere tale riconoscimento. Pochi anni dopo, nel 1967, restituì i voti per sposare Nena von Schlebrügge, con la quale ebbe quattro figli, tra cui la nota Uma Thurman.
Un ponte tra culture: la fondazione di Tibet House US
Nel 1987, Robert Thurman contribuì a fondare Tibet House US a Manhattan, un centro culturale che divenne un punto di riferimento cruciale per la cultura e la tradizione tibetana nel mondo occidentale. Questa iniziativa, nata su invito diretto del Dalai Lama e realizzata insieme alla moglie Nena von Schlebrügge, all'attore Richard Gere e al compositore Philip Glass, ha promosso la consapevolezza della causa tibetana attraverso numerosi eventi, tra cui concerti, workshop ed esposizioni artistiche. Ancora nel marzo 2026, Thurman partecipò attivamente al 39° concerto benefico annuale di Tibet House US al Carnegie Hall, evento che vide la presenza anche della nipote Maya Hawke e di personalità come Robert De Niro ed Elvis Costello.
Oltre al suo impegno con Tibet House, Thurman diresse il centro benessere Menla Retreat & Dewa Spa e, fino all'ultimo, aveva in programma sessioni di yoga, testimonianza di una vitalità e un desiderio di condivisione mai sopiti. La sua carriera accademica lo vide docente all'Università di Amherst e, per trent'anni, titolare della prestigiosa cattedra Jey Tsong Khapa di Studi Buddisti Indo-Tibetani alla Columbia University di New York, dove formò intere generazioni di studiosi e praticanti.
L'eredità di un "campione della causa tibetana"
L'opera di Robert Thurman è vasta e influente: scrisse, tradusse ed editò oltre venti libri, considerati fondamentali per la comprensione del buddismo tibetano.
Il suo impatto fu riconosciuto a livello globale: nel 1997, la rivista Time lo incluse tra le venticinque persone più influenti degli Stati Uniti, definendolo un "campione della causa tibetana". Il New York Times lo elogiò come il massimo esperto statunitense di buddismo tibetano. Dopo aver ricoperto la cattedra alla Columbia University per tre decenni, si ritirò nel 2019, pur mantenendo un'intensa attività di conferenziere e promotore.
La sua scomparsa ha generato un'ondata di cordoglio e stima. L'istituzione Tibet House US e numerosi studiosi buddhisti lo hanno ricordato come il "padrino del buddismo tibetano in Occidente" e una fonte inesauribile di ispirazione. La figlia Uma Thurman ne ha tracciato un ritratto commosso, descrivendolo come un "essere umano magnifico, carismatico, appassionato, curioso, pieno di vita ed energia", evidenziando la sua profonda ossessione "dal potere della compassione". Mentre la famiglia ha chiesto riservatezza, le iniziative nate dal suo impegno continuano a rappresentare un punto di riferimento essenziale nel dialogo interculturale tra Oriente e Occidente.