Il Premio Mandrarossa, giunto alla sua II edizione, ha annunciato le terne finaliste per le sei sezioni tematiche. La cerimonia di premiazione si terrà il 25 luglio 2026 alle ore 20:00 nel Parco Archeologico di Selinunte, presso il Tempio di Hera. Le terne finaliste sono:

  • Premio narrativa Mandrarossa: “L’idiota di famiglia” di Dario Ferrari (Sellerio), “La Carità Carnale” di Monica Acito (Bompiani), “La Ragazzina” di Valeria Parrella (Feltrinelli).
  • Calamossa opera prima: “Il Miracolo” di Lorenza Sabatino (Guanda), “Sinnada” di Maria Spissu Nilson (Feltrinelli), “Volevo un tè al limone” di Fabio Macaluso (Marsilio).
  • Cartagho (romanzo storico): “La ribelle: vita straordinaria di Nada Parri” di Giorgio Van Straten (Laterza), “La vita sempre” di Elena Varvello (Guanda), “Le Leonesse di Vergine Maria” di Vanessa Ambrosecchio (Mesogea).
  • Bertolino soprano (favola/fantasy): “Cappuccetto Rotto” di Manuela Salvi e Roberto Lauciello (Valentina edizioni), “Cose dal bosco” di Chiara Lorenzoni e Alice Barberini (Orecchio Acerbo), “Il restauratore di mondi” di Mattia Corrente (Salani).
  • Urra di mare (ambiente / paesologia): “Cantico della Terra” di Stefano Mancuso (Laterza), “Il Mondo senza inverno” di Bruno Arpaia (Guanda), “In Sicilia con Andrea Camilleri” di Gaetano Savatteri e Salvatore Picone (Giulio Perrone).
  • Cavadiserpe / giallo: “Giallo Lipari” di Francesco Musolino (E/O), “Gli Omicidi dei Tarocchi” di Barbara Baraldi (Giunti), “Via delle Streghe” di Marilù Oliva (Solferino).

Concita De Gregorio, presidente del Premio, ha elogiato il lavoro della giuria e l'importanza del premio come incontro tra mondi diversi, valorizzando imprese vinicole, librerie indipendenti e la creatività letteraria.

Claudia Origoni, fondatrice, ha evidenziato che dieci dei diciotto finalisti sono donne, presenti in tutte le sezioni tranne “ambiente”; la sezione Calamossa opera prima include l'autrice più giovane (29 anni) e la più longeva (82 anni). La serata proseguirà con “Madre. Una conversazione, nessuna colpa, centomila donne”, con Concita De Gregorio e Melania Petriello. Il Parco Archeologico di Selinunte, con il Tempio di Hera, offre una cornice di grande valore culturale. Il premio coinvolge librerie indipendenti e la Giuria Tecnica, presieduta da Concita De Gregorio, gestisce la selezione.