I Nomadi hanno reso omaggio a Francesco Guccini nel giorno della sua morte, dedicandogli il concerto andato in scena ieri sera a Pietrabbondante, in provincia di Isernia.
L'omaggio sul palco
Durante lo spettacolo, alle spalle della band è comparsa una grande scritta "Ciao Francesco". In scaletta non sono mancati alcuni dei brani simbolo nati dalla collaborazione con il cantautore, tra cui "Dio è morto" e "Canzone per una amica".
Il ricordo di Carletti
"Era un grande, il più grande - ha detto Beppe Carletti a margine del concerto -, mi fa stare male sapere che non c'è più anche perché non so se mai ce ne saranno ancora come lui.
Per noi un amico e un grande poeta, lui era tanta roba. Noi abbiamo avuto la fortuna di incrociarci ed è stato bellissimo".
Il profondo legame tra Nomadi e Francesco Guccini
La carriera dei Nomadi, avviata nei primi anni Sessanta, ha spesso incontrato quella di Francesco Guccini. Numerose canzoni del gruppo portano la sua firma come autore di testi e musiche, a testimonianza di un rapporto che è stato sia umano che artistico. La band ha più volte sottolineato come l'influenza del cantautore emiliano sia stata determinante per la propria evoluzione musicale. Durante il concerto di Campobasso, sono state eseguite alcune delle canzoni più celebri scritte da Guccini, a rimarcare la profondità di questo sodalizio artistico.
Anche in altre recenti esibizioni, come la chiusura di un festival a Empoli, i Nomadi hanno dedicato spazio a omaggi a Guccini, riproponendo sul palco storici brani frutto della loro collaborazione artistica.