Nella prefazione al nuovo libro di Ivan Nossa, Il potere e la magia del perdono, è possibile leggere le illuminanti parole di Sister Rosemary Nyirumbe, una donna che ha dedicato la sua vita alle vittime delle violenze della milizia ugandese LRA, soprattutto alle giovani ragazze rese schiave sessuali e costrette a diventare strumenti di morte. Sister Rosemary Nyirumbe ha dato un profondo contributo al libro di Nossa, e alla sua stessa vita, coinvolgendolo attivamente nella nascita di un orfanotrofio nel nord dell’Uganda.

Alle sue ragazze la suora insegna il perdono, prima verso loro stesse e poi verso coloro che l’hanno rapite, portate via dalla famiglia e rese schiave. Un obiettivo che, di primo impatto, sembra impossibile o per lo meno durissimo da raggiungere, un obiettivo che la religiosa persegue con amore e dedizione, cercando di affrancare le ragazze dalla paura e dalla rabbia, perché se anche il corpo è stato liberato, la mente è ancora bloccata nel passato, incatenata al ricordo delle atrocità subite.

Guarire ed evolversi attraverso il perdono

Ivan Nossa descrive lo stesso processo nel suo libro: l’unico modo per guarire le ferite è accettare ciò che ci è successo e perdonare gli eventuali colpevoli. E spesso il colpevole lo abbiamo davanti agli occhi guardandoci allo specchio, e l’autore spiega come l’atto di perdonare sé stessi sia il più arduo ma anche il più necessario. Ognuno merita la pace, ma non la troverà mai finché si resterà avvinghiati al dolore e alla rabbia, finché non si spiegheranno quelle ali rese inabili dalla pesantezza del risentimento: 'Siamo nati per volare, siamo nati per sognare, siamo nati per amare la vita.

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Tutto questo sarà possibile solo se viviamo senza catene. Sarà possibile solo se impariamo a perdonare'. È un percorso difficile ma possibile, e l’autore cerca di spiegarlo nei suoi passaggi e nelle sue motivazioni, proponendo storie di perdono e riportando le sagge parole di chi quel passo in più è riuscito a farlo.

La paura è lo scoglio più grande

La paura è spesso l’ostacolo al perdono; la paura ci rende sospettosi, scostanti, non ci fa abbracciare la vita, non ci spinge al cambiamento.

Ivan Nossa chiede di mettere da parte la paura: solo allora potremo finalmente sentire il perdono nascere dentro di noi. E nel momento in cui si perdona ci si riavvicina agli altri, si comprendono le loro paure, le loro umane mancanze, e avvicinandosi si crea comprensione e compassione. Guarire attraverso il perdono, mostrare la via agli altri, e così facendo guarire il mondo che, mai come in questo momento, ha bisogno di ritrovare la pace.

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