Nei Paesi dell'Ue, secondo alcune stime, il 17% dei lavoratori risulta esposto quotidianamente all'uso di sostanze chimiche pericolose per almeno un quarto dell'orario di Lavoro. Dall'arsenico allo zinco, il problema della sicurezza chimica nei luoghi di lavoro, va affrontato con misure decise che incentivino un accesso alle informazioni da parte dei datori di lavoro sui rischi legati all'utilizzo di sostanze potenzialmente tossiche.

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Le International Chemical Safety Cards (ICSC) rappresentano un'iniziativa congiunta dell' Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) con il sostegno della Commissione Europea. Le schede di sicurezza chimica possono aiutare le aziende a diramare le necessarie avvertenze per la protezione dei lavoratori.

Schede internazionali di sicurezza chimica per la protezione dei lavoratori

Le schede sono formate secondo i criteri della "peer review", il metodo che valuta la coerenza fra premesse, svolgimento e risultati delle analisi e che convalida l'attendibilità dell'editoria scientifica.

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Un database dello "OIL" contiene 1777 record ICSC ciascuno dedicato ad una diversa sostanza pericolosa, mercurio, piombo, nichel, litio, e moltissime altre ancora. Ogni scheda mette in evidenza le caratteristiche della sostanza, la sua formula chimica, la combustibilità, gli effetti ambientali e le istruzioni per la conservazione. Sono offerte, soprattutto, informazioni relative agli effetti sulla Salute a breve e a lungo termine, tenendo conto dei fattori che sono l'origine di variabili importanti, come i processi di lavoro e le temperature.

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Oltre al profilo generale del record, per ogni sostanza è definito un quadro maggiormente dettagliato con indicazioni pratiche e personalizzate che i lavoratori possono utilizzare per la prevenzione dei rischi inerenti sicurezza e salute propria e dei colleghi. Ad esempio, è spiegato che cosa fare in caso di fuoriuscita, come conservare correttamente la sostanza, quali siano i sintomi da rilevare nell'ipotesi di inalazione, ingestione o contatto con la pelle e come intervenire nel primo soccorso se si verifica un incidente.

Altre note pratiche riguardano la descrizione delle azioni da mettere in atto durante o dopo il contatto con la sostanza, incluse le avvertenze di utilizzare dispositivi di protezione respiratoria e di non portare a casa gli indumenti di lavoro eventualmente contaminati.

I dati ICSC dovrebbero, però, essere impiegati in combinazione con altre fonti Ue, dato che le schede sul rischio chimico trattano le sostanze singolarmente mentre i lavoratori usano spesso delle miscele con più componenti nell'assolvimento delle mansioni quotidiane.

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Per una sicurezza completa, inoltre, è indispensabile l'associazione con altri strumenti, tutele, consulenze, tenendo presente che lo schema ICSC, pur fornendo un valido apparato informativo, andrebbe modulato con altri codici come il principio stop, accolto dall'Ue e che implica la sostituzione o eliminazione delle sostanze.

Ulteriori informazioni sulle sostanze pericolose si trovano in OSHwiki e attraverso la campagna Healthy Workplaces diffusa in Facebook, Linkedin, Twitter con l'hashtag EUhealthyworkplaces.

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